Accoglienza profughi, a Grottammare corsi di italiano e una linea telefonica dedicata

GUERRA - L'assessore Pomili: «La nostra è solo una piccola goccia, ma dobbiamo essere un punto di riferimento nell'emergenza»
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Sono mirate e sostanziose, le iniziative messe in campo dall’Amministrazione comunale di Grottammare a sostegno dell’accoglienza dei profughi ucraini nel territorio rivierasco.

L’ente ha garantito il proprio supporto su tre filoni principali: l’insegnamento della lingua italiana, l’aiuto per il disbrigo delle pratiche burocratiche all’arrivo e l’invio di beni.

 

Nel primo caso, Grottammare ha avviato un corso di italiano gratuito gestito direttamente dal Comune e impartito ogni giovedì dalle 9330 alle 11 nella sede municipale. Per informazioni e prenotazioni, è possibile rivolgersi al 392. 2077851.

 

L’Amministrazione ha poi provveduto ad attivarsi, nell’ambito del primo arrivo, mettendo a disposizione una linea (0735.739377) sulla quale è possibile chiedere informazioni sul rilascio di documenti e sulla trafila sanitaria obbligatoria.

 

I rappresentanti del Comune hanno consegnato pigotte a 25 bambini e adolescenti di origine ucraina: il ricavato andrà a sostegno dell’Unicef della Provincia di Ascoli, nell’ambito del progetto “Pigotte Sospese”. A Grottammare, attualmente, sono arrivati tra 70 e 80 persone di origine ucraina in fuga dal conflitto.

 

Abbondante e partecipata, infine, è stata la raccolta di beni di prima necessità, grazie alla quale è stato possibile inviare numerosi camion di materiale nei luoghi dell’emergenza, con l’aiuto della Misericordia per i farmaci e dell’associazione I Care per gli alimenti.

 

«E’ davvero poco quello che possiamo fare, ma vogliamo garantire il nostro sostegno in ogni ambito afferma Monica Pomili, assessore all’inclusione socialela nostra è una piccola goccia, ma ciononostante utile.

Nell’emergenza si genera immediatamente un caos ingestibile, e questo aumenta lo sconforto di chi lo subisce: le istituzioni, in tal senso, devono essere un punto di riferimento costante. Voglio dare il mio personale ringraziamento a tutta la rete solidale cittadina e all’ufficio servizi sociali del Comune, che è sempre in prima linea per l’emergenza».


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