
A destra Alberto Di Mattia
Partirà sabato 15 e domenica 16 aprile (dalle ore 10 alle 13) una raccolta di firme nel centro di Ascoli, con un “banchetto” all’angolo Via Del Duca-Via dei Tibaldeschi per sensibilizzare il ministro per l’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini e gli Atenei delle Marche e di altre regioni del centro Italia al fine di programmare, nelle aree del sisma, e in particolare nel Piceno, l’avvio di nuovi corsi universitari, anche come sedi decentrate, di matrice innovativa e in grado di garantire prospettive occupazionali per i giovani del territorio duramente colpito dal terremoto.
L’iniziativa è del Comitato spontaneo per l’Università nel Piceno e vede tra i promotori Alberto Di Mattia, già attivo ad Ascoli con altri progetti e proposte, ex candidato sindaco alle ultime elezioni, affiancato da altri giovani ascolani.
L’obiettivo è coinvolgere tutti i cittadini e in particolare le nuove generazioni e le loro famiglie, parallelamente alle azioni già messe in campo dai rappresentanti istituzionali, per sostenere una petizione da inviare al Ministro Bernini e ai rettori degli Atenei marchigiani e del centro Italia, per chiedere possibili finanziamenti, previa progettazione, per attivare nuovi corsi universitari innovativi e in linea anche con quelle che sono le attuali e future prospettive occupazionali in tutte le aree colpite dal terremoto che sono ancora in gravi difficoltà dal punto di vista socio-economico.
Il Comitato spontaneo per l’Università nel Piceno rivolge un appello a tutti i cittadini ascolani, in particolare alle associazioni presenti sul territorio, così come al mondo delle imprese per supportare anche le azioni istituzionali già avviate nella direzione di potenziare le opportunità di lavoro per le nuove generazioni.














