di Claudio Felicetti
Dopo l’aggressione, da parte di uno straniero, nei confronti di Simone Censori, vigilante della Fifa Security nonché candidato della lista lamense “Centrodestra unito”, Fratelli d’Italia coglie l’occasione per ribadire la necessità di una stretta sul fenomeno migranti, problema che coinvolge anche Castel di Lama, paese che ospita da tempo decine e decine di stranieri regolari. E’ di qualche giorno fa l’allarme lanciato dal candidato sindaco del Pd, Vincenzo Camela, sulla possibile sistemazione di alcune famiglie di rifugiati in un immobile a Chiarini, piccola frazione lamense. Ma l’argomento coinvolge tutte le liste in lizza alle elezioni comunali del 10 giugno.
A ribadire la posizione di FdI sulla scottante questione è arrivato l’onorevole Carlo Fidanza, responsabile Enti locali del partito. Accanto a lui, il capolista Emidio Colucci, il candidato consigliere Mario Matteo Amatucci e l’ex assessore Ersilio Corradetti.
«Sul problema migranti -ha sottolineato Fidanza- la nostra posizione è quella contenuta nel programma nazionale, e cioè blocco in Libia dei flussi migratori, centri di verifica dello status in Africa. In questo modo si evita un traffico che purtroppo registra ogni giorno tante vittime e che produce un business in Italia che passa al di sopra dei sindaci. Ecco perché -ha proseguito Fidanza- occorre rivedere i meccanismi dello Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ndr), che deve essere limitato ai casi di effettivo bisogno. Anche i prefetti stessi subiscono imposizioni dall’alto, ma i sindaci devono tutelare i cittadini ed evitare concentrazioni pericolose. Sull’episodio dell’aggressione, secondo noi andava adottato il daspo urbano». Poi una stoccata agli avversari politici. «La Sinistra -ha evidenziato Fidanza- su questi temi ha mantenuto il suo pregiudizio ideologico e l’allergia culturale. Per noi, invece, che difendiamo le identità locali, il fenomeno rappresenta un depauperamento nei confronti degli stessi migranti e una bomba sociale nei territori».
«L’Unione dei Comuni ha aderito allo Sprar -ha aggiunto Amatucci- ma Camela si è accorto solo ora del problema perché vogliono sistemare 19 migranti di fronte all’ingresso di casa sua».
«Anche in un edificio a Piattoni -gli ha fatto eco Corradetti- si era prospettato un caso simile, ma la scorsa amministrazione si è battuta per verificare le condizioni dell’immobile. Poi, dopo il terremoto, è stato sospeso tutto a causa dei danni riportati dalla struttura».
In apertura della conferenza stampa, tutti hanno evidenziato il fatto positivo del Centrodestra unito, una lista che vede insieme («dopo oltre trenta anni di disastri») i tre partiti nazionali. «Siamo noi la vera alternativa, le altre quattro liste sono tutte riconducibili al Pd». «Non vogliamo nessuna contrapposizione tra politica e società civile -ha rimarcato Fidanza, riferendosi alle liste civiche- ma la politica e i partiti consentono di avere dei collegamenti con i livelli superiori, altrimenti si rischia l’isolamento».

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