
Palazzo dei Capitani
E’ tutto pronto per la 29esima edizione del Premio Internazionale Ascoli Piceno, dal titolo “Dal convento al trono di Pietro. Girolamo d’Ascoli-Niccolò IV”, organizzato dall’Istituto Superiore di Studi Medievali, in programma per venerdì 5 e sabato 6 dicembre, nella Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani di Ascoli.
L’evento, che prosegue una lunga tradizione di studi dedicati al pontefice ascolano, si inserisce in un panorama di ricerche e iniziative che negli ultimi decenni hanno rinnovato l’attenzione verso questa figura di primo piano del XIII secolo.
Il convegno del 2025 si colloca nel solco di questa tradizione, ma introduce anche importanti novità tematiche e prospettiche, rispecchiando il dinamismo del nuovo corso dell’Istituto Superiore di Studi Medievali, guidato dal presidente professor Arturo Verna, affiancato da una rinnovata giuria del Premio Internazionale.
LE NOVITA’ – L’edizione attuale intende approfondire la figura di Girolamo d’Ascoli non solo come papa, ma come uomo e protagonista della vita religiosa, politica e culturale del suo tempo. Due sono i principali assi tematici: Girolamo d’Ascoli come personalità complessa, il francescano chiamato a guidare l’Ordine in anni difficili, il predicatore, il cardinale, il politico e infine il pontefice; Girolamo d’Ascoli e le arti, un percorso che abbraccia pittura, miniatura, scultura, architettura e urbanistica, includendo anche una riflessione sui doni che il papa riservò alla sua città natale.
La città di Ascoli ha dimostrato nel tempo un forte e costante interesse per Niccolò IV, il papa che per primo rivendicò le proprie origini ascolane. Tra gli studiosi che hanno contribuito in maniera decisiva alla riscoperta della sua figura emerge Antonino Franchi, mentre resta memorabile il convegno internazionale del 1989, organizzato in occasione del settimo centenario del pontificato (1288-1292). Il titolo di quell’incontro, “Niccolò IV: un pontificato tra Oriente ed Occidente”, sottolineava il ruolo del pontefice come mediatore e promotore di dialogo tra mondi diversi.
IL PROGRAMMA – Il convegno si aprirà venerdì 5 dicembre, nel pomeriggio, con l’accoglienza delle autorità e l’avvio ufficiale dei lavori. A dare il benvenuto ai partecipanti saranno Arturo Verna, presidente dell’Istituto Superiore di Studi Medievali “Cecco d’Ascoli”, e Roberto Lambertini, presidente della Giuria del Premio Internazionale Ascoli Piceno, ai quali seguirà un primo saluto introduttivo che aprirà la strada agli interventi specialistici.
La sessione entrerà poi nel vivo alle 16.15, con la relazione di Agostino Paravicini Bagliani (Université de Lausanne), che offrirà un inquadramento generale sulla figura di Girolamo d’Ascoli – Niccolò IV, tracciando un profilo introduttivo del protagonista del convegno.
Subito dopo, alle 16.45, Sylvain Piron (EHESS Parigi) approfondirà il delicato tema del governo dell’Ordine dei Minori, un momento cruciale nella vita del futuro pontefice.
La riflessione proseguirà alle 17.15 con Laura Gaffuri (Università di Torino), che illustrerà la dimensione del predicatore, una componente spesso trascurata ma fondamentale nella formazione di Girolamo d’Ascoli.
Dopo una breve pausa, alle 18.00 prenderà la parola Francesco Pirani (Università di Macerata), il quale analizzerà il ruolo di Niccolò IV nella gestione dello Stato della Chiesa, mentre alle 18.30 sarà Christian Grasso (ISIMe Roma) a esaminare il rapporto del pontefice con la Crociata.
La prima giornata si chiuderà alle 19.00 con l’intervento di Pierluigi Terenzi (Università di Firenze), che illustrerà i legami tra Girolamo d’Ascoli/Niccolò IV e la dinastia angioina, snodo fondamentale delle relazioni politiche del tempo.
La mattina di sabato 6 dicembre riprenderà il percorso di approfondimento storico e artistico. Alle 9.30, Julian Gardner (University of Warwick) offrirà uno sguardo originale su Niccolò IV come papa francescano, oscillante tra Roma e Assisi.
A seguire, alle 10.00, Eva Ponzi (Università della Tuscia) proporrà un riesame della produzione miniata legata al pontificato del papa ascolano, muovendosi tra registri e codici di straordinario valore.
Alle 10.30 sarà invece Carlo Tosco (Università Politecnica di Torino) a guidare il pubblico attraverso l’architettura dei Minori nell’età di Niccolò IV, aprendo una finestra sulla cultura costruttiva del tempo.
La sessione proseguirà alle 11.15 con Furio Cappelli (Deputazione di Storia Patria per le Marche), che presenterà alcune significative pagine di architettura e urbanistica lungo la storica “via degli Abruzzi”.
Infine, alle 11.45, Michele Picciolo (Deputazione di Storia Patria per le Marche) condurrà una riflessione sui celebri doni di Niccolò IV: oggetti preziosi carichi di significato politico, simbolico e memoriale.
Il pomeriggio di sabato 6 dicembre sarà invece dedicato al momento più atteso: il conferimento del Premio Internazionale Ascoli Piceno. Dopo i saluti delle autorità, previsti per le 16.00, alle 16.30 si aprirà la cerimonia ufficiale di consegna del Premio e delle Targhe.
Alle 17.30 interverranno i premiati.
I PREMIATI – La Giuria ha deciso di attribuire il riconoscimento a due figure di spicco: Gabriella Airaldi, per l’intera sua attività scientifica; Tommaso Di Carpegna Falconieri, autore del volume Cola di Rienzo. Il tribuno del popolo che cercò di riportare Roma alla sua antica grandezza.
A completare il quadro dei riconoscimenti, la Giuria conferisce inoltre una Menzione speciale a Daniele Labanti per il volume Costretti a confessare. Un colpo di stato a Bologna nel Rinascimento; Targa “Gianni Forlini” a Emanuele Tedeschi per l’opera Le pergamene del Monastero di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno (1028-1460). Regesti.
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