Servizio e foto di Pierluigi Giorgi
Un’atmosfera raccolta e carica di emozione ha accompagnato la consegna della cittadinanza benemerita del Comune di Castorano a Simone Vagnozzi, figura di primo piano del tennis italiano e internazionale, preparatore sportivo del campione mondiale Jannik Sinner. A moderare l’incontro, di ieri 29 novembre, il giornalista e scrittore Filippo Ferretti, collaboratore di Cronache Picene, che ha guidato la serata con sensibilità e profondità.
Prima della cerimonia, il pubblico ha assistito a un convegno dedicato al benessere e alla qualità della vita, un tema che ha trovato perfetta sintonia con la storia sportiva e umana dell’ospite d’onore.

Vagnozzi con la nonna Irma Falcioni
Gli interventi, tutti molto seguiti e apprezzati, hanno esplorato vari aspetti della salute. Giorgio Vagnozzi, biologo nutrizionista e fratello di Simone, ha approfondito i temi dell’alimentazione legata allo sport.
Il cardiologo Stenio Amabili ha parlato di medicina sportiva e prevenzione cardiaca. Benedetta Rossetti, dirigente e biologa dell’Ast di Ascoli Piceno, ha illustrato buone pratiche alimentari e stili di vita salutari. Giulio Lucidi ha presentato alcuni progetti attivi sul territorio.

Il sindaco di Castorano, Rossana Cicconi, consegna la cittadinanza benemerita a Simone Vagnozzi
A introdurre il momento più atteso della serata è stato il consigliere regionale Andrea Antonini, che ha lasciato poi spazio alla sindaca di Castorano Rossana Cicconi, visibilmente emozionata nel consegnare il riconoscimento a Vagnozzi.
Simone, accolto da un lungo applauso, ha ringraziato con grande semplicità e modestia: «Devo ringraziare di essere cresciuto qua perché forse se fossi cresciuto in una città più grande non sarei nella posizione in cui sono oggi. È veramente un grande orgoglio, grazie!»
Parole che hanno ribadito ancora una volta non solo la sua sensibilità, ma anche il legame profondo con la comunità castoranese.
Nel dialogo con Ferretti, Vagnozzi ha offerto una riflessione intensa sui valori dello sport, e del tennis in particolare: la tenacia, la forza di volontà, il rispetto per l’avversario e per le regole, la capacità di affrontare la sconfitta e l’importanza del divertimento.
«Sono tante piccole cose che ti fanno diventare per prima cosa un uomo» ha sottolineato, regalando al pubblico una testimonianza preziosa soprattutto per i più giovani.
Non sono mancati momenti di tenerezza, come il ricordo delle giornate trascorse a giocare all’aria aperta – con qualche finestra rotta qua e là – e lo scambio di battute con l’amata nonna, compagna di tante trasferte nei primi anni della sua carriera.

Simone Vagnozzi
Una serata intensa, autentica, capace di unire sport, affetto e senso di comunità: elementi che raccontano non solo il percorso professionale di Simone Vagnozzi, ma anche il valore umano che lo ha sempre contraddistinto. Castorano lo ha celebrato con orgoglio, e lui ha ricambiato con quella gratitudine sincera che solo le radici sanno ispirare.
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