Pontino lungo allagato, scatta l’ordinanza di chiusura

SAN BENEDETTO - Il provvedimento della polizia municipale prevedeva lo stop alle 10,30, ma alle 14,15 il sottopasso era ancora aperto. Allagamenti e disservizi rilanciano le preoccupazioni su quel tratto del cuore urbano, da anni zona problematica della Riviera. La chiusura è poi avvenuta nel tardo pomeriggio
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Aggiornamento:

Con qualche ora di ritardo rispetto alla tempistica stilata nell’ordinanza della polizia municipale, è stato chiuso il pontino lungo: sottopassaggio strategico, che collega due aree del centro di San Benedetto. La limitazione si è resa necessaria poiché, da giorni, l’impianto idraulico del sottopasso era andato in tilt, riversando sull’ingresso di via Calatafimi un’ingente quantità d’acqua. Il fondo pesantemente bagnato e scivoloso rappresentava un pericolo per l’incolumità dei passanti. Dunque si è deciso di chiudere tutto, in attesa di un intervento di riparazione che – si spera – possa essere più rapido possibile.

 

Il comando della polizia municipale ha disposto la chiusura immediata del sottopasso tra via Calatafimi e via Marin Faliero a causa dei gravi allagamenti riscontrati durante un sopralluogo effettuato dai tecnici del Servizio Energia e Impianti, insieme ai vigili del fuoco. L’ordinanza, firmata nella mattina del 3 dicembre, prevedeva lo stop totale a partire dalle 10,30.

 

Eppure, alle 14,15 il sottopasso risultava ancora completamente aperto, senza transenne né segnalazioni di chiusura. Il disservizio andava avanti da giorni, con l’impianto idrico in tilt sul versante di via Calatafimi. Lì, l’ingresso del sottopassaggio è totalmente allagato, con ripercussioni facilmente intuibili sulla sicurezza dei passanti. Considerato che l’area viene utilizzata anche da tante persone anziane, è bene fare in fretta.

 

Chiuso il pontino lungo, inaccessibile anche il lato di via Calatafimi

L’ordinanza integrale è disponibile cliccando qui. Questo episodio riaccende i riflettori sull’area del pontino. Chi vive o lavora in zona riferisce che il passaggio è meta di gente poco raccomandabile, soprattutto di notte. Quell’area del cuore urbano è sempre particolarmente sensibile sul fronte, soprattutto dopo il tentato stupro del 2013 che ebbe inizio proprio lì, con epilogo nel vicino giardino di via Paolini. I bivacchi sono all’ordine del giorno ed è così da anni. Nel 2017, vennero montati dei cancelli. Di notte, i varchi venivano chiusi ad opera di un’agenzia di vigilanza specializzata.

 

Ma nel corso degli ultimi anni il Comune ha deciso di non rinnovare la partnership con i vigilantes, così i cancelli restano aperti h24. Vedremo se e come l’amministrazione che uscirà dalle urne della primavera 2026 deciderà di intervenire. Per il momento, ad impedire il passaggio sotto il pontino è l’acqua, con il malfunzionamento degli impianti di pompaggio che hanno causato quest’ultimo provvedimento straordinario.


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