Vittorio Massi alla cena di fine anno del settore giovanile (foto Us Sambenedettese)
Ha assistito all’allenamento del mercoledì e poi, in serata, è stato presente alla cena con i ragazzi del settore giovanile. Vittorio Massi è tornato, dopo il lieve malore dello scorso 6 settembre: resta sotto osservazione medica e nei prossimi giorni dovrà recarsi nei centri specializzati per nuove visite, ma la speranza è che per il presidente rossoblù il peggio sia passato. Così come si spera sia per la Samb: 9 partite senza vincere sono una enormità, i 4 punti guadagnati hanno portato la squadra dal quarto al quint’ultimo posto, ancora con un margine di quattro punti dalla zona play out.
Ma l’ambiente sperava in qualcosa in più, al di là di una salvezza “tranquilla”, e tale sarebbe se il campionato finisse oggi. Effettivamente, per i valori espressi in campo, tre punti in più ci sarebbero stati tutti e a questo punto si sarebbe parlato di obiettivi in linea con le aspettative. I pochi gol realizzati nelle ultime partite però hanno evidenziato una difficoltà complessiva del reparto offensivo: sono infatti 9 le partite a secco per capitan Eusepi e con la crisi di realizzazioni del centravanti è tutta la squadra a risentirne. Due centri per Konate, uno a testa per Nouahn Touré, il terzo attaccante più impiegato, Sbaffo (su rigore, con un penalty sbagliato), Iaiunese (per lui solo 33 minuti di gioco) e Battista, a segno nell’ultimo incontro. Zero per Martins.
Tutto questo fa pensare che sul fronte offensivo, a gennaio, ci saranno partenze e arrivi: Martins, non impiegato neanche a Pontedera dal nuovo allenatore D’Alesio, ovviamente; Sbaffo, che in settimana a margine dell’allenamento ha parlato a lungo con D’Alesio. C’era poi l’ipotesi Battista rilanciato però dal gol e dalla prestazione di domenica scorsa, la prima in cui ha giocato esterno sinistro di centrocampo. Ma la partita contro la Vis Pesaro potrebbe accelerare o frenare le decisioni in tal senso, considerando anche quello che è accaduto a Battista.
Vis Pesaro che arriva galvanizzata dalla vittoria contro la capolista Ravenna, partita che ha messo in mostra le doti della squadra di mister Stellone: fisicità e capacità difensiva emersa in maniera importante dopo il gol del vantaggio, arrivato su calcio di rigore. Una prova che sarà di ben altro spessore rispetto a quella di Pontedera. D’Alesio potrebbe confermare lo stesso undici sceso in campo in Toscana anche se in quella occasione giustificò la vicinanza di Konate a Eusepi per favorire un gioco di rimessa di fronte al previsto, ma poi non attuato, pressing offensivo del Pontedera. Difficilmente la Vis Pesaro si sbilancerà davanti e dunque seppur la Samb dovesse schierare la stessa coppia d’attacco, Konate potrebbe sviluppare un gioco da puro attaccante esterno, libero di accentrarsi, per favorire gli inserimenti di Candellori e Piccoli.
Altro tema è quello della fascia destra: accantonata l’ipotesi di Zini, spostato Konate in attacco, messo da parte per ora Scafetta (lui e Napolitano sono finiti in tribuna a Pontedera, segnale di una possibile partenza) per quella posizione restano Vesprini, titolare a Pontedera, e Marranzino, più esperto ma anche adattabile pur sulla corsia sinistra e forse per questo D’Alesio preferisce utilizzarlo a partita in corso.
Nella Vis Pesaro, oltre ai gravemente infortunati Tavernaro e Schiavon, sono in infermeria anche l’attaccante Jallow, il mediano Forte e la punta Ferrari. Nella Samb in dubbio Tosi mentre Chelli è squalificato.
ULTIMO TABELLINO VIS PESARO-RAVENNA
(3-4-1-2): Pozzi; Bove, Primasso, Ceccacci (46′ Di Renzo); Zoia, Paganini, Pucciarelli (90+1′ Tonucci), Vezzoni; Giovannini (72′ Berengo); Nicastro (85′ Ascione), Stabile (72′ Di Paola). A disposizione: Guarnone (P), Fratti (P), Nina, Di Paola, Berengo, Beghetto, Ventre. Allenatore: Roberto Stellone.
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