Pianese-Ascoli 4-2, Tomei: «Ultimi gol incassati per troppa voglia di rimontare»

SERIE C - L'allenatore bianconero fa il punto dopo la pesantissima sconfitta sul campo della Pianese. La sua squadra è attesa ora dalla delicata sfida alla Ternana, nella prima partita dell'anno che si giocherà allo stadio comunale "Cino e Lillo Del Duca".
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L’allenatore F. Tomei

di Edoardo Ciriaci

I tifosi dell’Ascoli Calcio continuano a pizzicarsi il braccio ma non è solo un incubo. Il 2026 inizia come peggio non poteva, pesantissima la sconfitta per 4-2 in contro-rimonta sul campo della Pianese. Bellini segna una tripletta, Sodero mette la ciliegina, nel frattempo Milanese e Silipo illudono i loro 467 tifosi presenti a Piancastagnaio. Nella pancia dello stadio comunale, l’allenatore dell’Ascoli Francesco Tomei cerca di analizzare la peggiore prestazione del campionato in corso: «Su due episodi dubbi abbiamo subìto il pareggio mentre gli altri due gol li abbiamo incassati per la troppa voglia di rimontare. Dovevamo essere più lucidi e capire che bisogna essere più attenti, ma questo è il dna della nostra squadra, che cerca sempre di fare la partita».

 

«Purtroppo l’espulsione ha condizionato la partita – in merito all’episodio da cui è scaturito il gol di Bellini dagli undici metri –, poi abbiamo continuato a giocare, come facciamo sempre, siamo passati anche in vantaggio, abbiamo dato tanto. Non posso dire nulla ai ragazzi per l’impegno avuto in campo, ma, se ricapiterà una situazione del genere, dovremo essere più accorti nel fare le cose. In una gara del genere bisogna essere maturi per capire che devi cercare di portare la partita alla lunga, perché poi l’episodio giusto capita sempre. Oggi è stato tutto particolare, l’espulsione, i due rigori, impariamo la lezione e non dobbiamo ripetere queste ingenuità».

 

L’allenatore cerca comunque di trarre del buono: «Cosa mi porto via? In dieci uomini abbiamo dominato e messo in grande difficoltà la Pianese. Potevamo realizzare altri gol, il secondo rigore ci ha condizionati, è stata una partita di duelli, in cui abbiamo dovuto soffrire, ma in questi casi devi essere attento a non subire altri gol perché alla fine anche un episodio ci può aiutare». 

 

La chiusura sull’avversario: «La Pianese è una squadra che si difende, è compatta, giovane, ha entusiasmo, ma oggi è stato tutto particolare, così come la conduzione arbitrale, al di là dei rigori e dell’espulsione; ci si è fatti prendere tutti dalla situazione, ma sono cose che possono succedere. La Pianese sta facendo bene e le auguro il meglio».

 

T.MILANESE – «Siamo rimasti in dieci uomini troppo presto, all’inizio questa difficoltà ci ha dato una spinta in più, ma, a lungo andare, giocare in inferiorità numerica per tanto tempo è dura contro qualsiasi avversario. La reazione avuta in occasione dell’espulsione e del primo rigore è stata da squadra vera, in pochi minuti abbiamo ribaltato il risultato portandoci in vantaggio, ma il secondo rigore a sfavore ci ha tagliato un po’ le gambe perché è arrivato a fine primo tempo e nel nostro miglior momento. La Pianese non ha avuto tante occasioni da gol, ma ha capitalizzato gli episodi».

«L’impegno da parte nostra è stato massimo, ma dobbiamo crescere e imparare che a volte, quando sei con un uomo in meno, anche noi possiamo difenderci e magari sfruttare un’azione positiva. Ci siamo impegnati tantissimo e subire quattro gol è pesante perché non è la fotografia di quanto accaduto. Poi è normale che sul 3-2 ti sbilanci per voler pareggiare e subisci il quarto gol. La mia rete? Ci aveva dato la spinta, è stato il gol che poteva cambiare la gara ed effettivamente la stava cambiando, l’avevamo ribaltata».

 


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