Pensare (e sperare) nella Samb che verrà per superare un pericolosissimo ristagno

SERIE C - In arrivo Stoppa, Parigini e Lepri, che si aggiungono a Lonardo: i rossoblù vanno ridisegnati per evitare di precipitare nella zona play out
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di Pier Paolo Flammini

 

Parigini ai tempi del Torino

Meglio pensare al futuro, per una volta, per un lunedì, piuttosto che analizzare per filo e per segno cosa non è andato bene nel pareggio interno contro il Gubbio, che segue l’altro pareggio con recriminazioni contro il Bra. Punti alla mano (3 in 4 partite) la scossa attesa dal nuovo allenatore non c’è stata ma, non per scarsa aderenza alla realtà ma per necessità di districarsi dall’incredibile serie nera (12 partite senza vittoria) che la piazza di San Benedetto sta digerendo in maniera assennata (altrove sarebbe di gran lunga peggio), è preferibile un po’ per tutti pensare all’immediato futuro che al lungo passato.

 

Forlì in trasferta, con 5 punti di vantaggio sulla Samb e reduce dal pareggio in casa del Ravenna nel derby romagnolo, e poi Pianese in casa: due partite che diranno molto anche perché per forza di cose la Samb sarà diversa da quella vista contro il Gubbio. Lo avevamo scritto prima della partita: contro gli umbri si preannunciava la partita più difficile dell’anno, tra giocatori partiti (Battista, Nouahn Touré), altri sul mercato (Alfieri, Scafetta, Martins), altri convocati quasi per far numero in panchina (Sbaffo, Napolitano), e un solo rimpiazzo che però non poteva giocare 90 minuti. Le scelte di D’Alesio sono state in gran parte obbligate, come la riproposizione di Konate, pur spostato quasi come ala destra eppure in grossa crisi (lo spagnolo è letteralmente scomparso dal gioco dall’arrivo del nuovo tecnico dopo aver ben disputato le ultime due della precedente gestione tecnica come esterno destro nel 4-4-2).

 

L’unico vero appunto è nella riproposizione di Zoboletti esterno destro, esposto purtroppo a una figuraccia: un difensore centrale che ha dovuto giocare quasi sempre come terzino spostato a centrocampo senza averne il passo non può dare il contributo necessario, come difficilmente sarebbe accaduto a Dalmazzi o Pezzola nella stessa posizione. Forse Zini in quella posizione avrebbe dato di più e meglio, anche se, almeno inizialmente, D’Alesio ha voluto mantenerlo in difesa perché è il più scattista dei tre dietro. Magari scambiandosi di posizione con Pezzola sarebbe ancora meglio, ma guardiamo avanti.

 

(Chiudiamo solo con una considerazione: in una partita brutta come in casa non si vedeva da Samb-Guidonia e in trasferta da Campobasso-Samb, i rossoblù hanno concesso solo un paio di tiri dalla distanza e hanno portato due volte un uomo solo davanti al portiere avversario, più Eusepi).

 

La Samb sta tentando di svoltare muovendosi, va detto, sul calciomercato nella maniera opportuna: tre attaccanti per rinforzare il reparto oggettivamente più affaticato nella seconda parte del girone di andata, al posto di tre/quattro giocatori al di sotto delle attese o comunque del rendimento (Nouahn, Martins, Sbaffo e anche Battista), è arrivato Edoardo Lonardo, che fra tutti può essere quello ancora più “scommessa” per la Serie C ma che ieri, seppur abbia sprecato una occasione clamorosa, ha dimostrato di saper stoppare e calciare con forza un pallone, cosa che fino ad ora non si era vista.

 

Ma mercoledì si aggregherà Matteo Stoppa, in prestito dal Catania, seconda punta già andato in doppia cifra negli anni passati con la Juve Stabia (suo compagno di reparto Eusepi); e manca solo l’ufficialità per Vittorio Perugini, giocatore che compirà 30 anni a marzo e che diventerà il più esperto della rosa rossoblù, avendo una carriera tra A e B mentre a Siracura ha giocato 15 partite con 2 gol e giudicato dai suoi stessi (ex) tifosi siciliani come tra i migliori della squadra. Il giocatore che manca in questa Samb – doveva essere il ruolo di Sbaffo – capace di raccordare centrocampo e attacco e consentire a Candellori di tornare in mediana. Altro arrivo, il difensore Lepri, ex Rimini, classe 2003 con tre campionati da titolare alle spalle, conoscenza di D’Alesio, preso dalla Reggiana che lo girerà alla Samb in prestito, consentendo di avere un difensore oltretutto under e risolvere, forse, il problema dell’esterno destro, e di conseguenza anche a sinistra (a destra e a sinistra tornerà Marranzino, ma a destra forse è l’ora di Zini considerando la situazione e gli esperimenti falliti, senza disdegnare la possibilità di avere anche Konate in fase offensiva o la duttilità di Parigini, in carriera sovente esterno d’attacco).

 

Insomma, nel momento più difficile si può dire che le mosse, se ufficializzate a breve, sono quelle attese. Tutto sta ad aggrapparsi con i denti a un risultato positivo in quel di Forlì, anche per cercare di tenere a tiro i romagnoli. Può essere fondamentale per curare una malattia che si annida principalmente, e i primi 15 minuti di Samb-Gubbio lo hanno dimostrato, nella testa.

 

Curiosità: Lonardo (alla Samb), Stoppa (alla Juve Stabia) e Parigini (a Lecco) hanno tutti e tre giocato in passato con Eusepi.

 



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