Lepri, Parigini e Stoppa: «Prima la salvezza, poi il resto», intanto D’Alesio disegna la nuova Samb

SERIE C - Presentati gli ultimi arrivi, l'allenatore ridisegna lo scacchiere spostando la posizione di Zini e Konate
...

Matteo Stoppa, Tomas Lepri, Vittorio Parigini

 

di Pier Paolo Flammini

 

La Sambenedettese ha presentato ufficialmente i suoi tre nuovi rinforzi che questa mattina si sono allenati agli ordini di mister D’Alesio: si tratta dell’attaccante Matteo Stoppa, del difensore Tomas Lepri e dell’esterno Vittorio Parigini. I tre calciatori hanno subito messo in chiaro quale debba essere lo spirito del gruppo per il prossimo futuro: «Siamo qui e il primo obiettivo è quello della salvezza – spiegano – Poi, se arriverà qualcosa in più, andrà bene. San Benedetto non merita questa posizione in classifica».

 

L’attaccante Matteo Stoppa, classe 2000 giunto in prestito dal Catania, ha voluto ricordare il feeling tecnico già collaudato con Umberto Eusepi ai tempi della comune esperienza alla Juve Stabia: «Con lui mi sono trovato benissimo, perché io sono una seconda punta e mi piace avere davanti un attaccante fisico che riesce a darti bene la palla come fa Umberto. Quell’anno io segnai 11 gol, Umberto 10. Fisicamente io sto bene, mi sono sempre allenato con il Catania».

 

Il giovane difensore Tomas Lepri, arrivato dalla Reggiana via Rimini, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto ad accettare la proposta rossoblù, legati sia al calore dell’ambiente che alla guida tecnica: «Mi ha convinto a venire qui la piazza e la grande tifoseria, che da riminese conosco bene, l’allenatore D’Alesio e il progetto della società. Per me gli ultimi mesi al Rimini con D’Alesio sono stati quelli della mia crescita. Quest’anno ho giocato sempre come braccetto difensivo di destra, ma un anno fa ho giocato a sinistra e due stagioni fa come centrale, sono un difensore duttile. Fisicamente sto bene anche se non gioco da un paio di mesi, da quando il Rimini è stato cancellato».

 

A chiudere il cerchio è stato Vittorio Parigini, che ha parlato con grande onestà del suo percorso personale e della sua voglia di riscatto: «Se sono in Serie C non è colpa degli infortuni né della sfortuna, ma è colpa mia. Sono ancora in tempo per dimostrare che posso giocare dove sono già stato. Il mio ruolo preferito è quello di esterno d’attacco nel 4-3-3, o anche seconda sottopunta, ma sono pronto anche a giocare come esterno nel 3-5-2, d’altronde a Siracusa il modulo di gioco non era diverso, ne ho parlato con il mister. Ho subito accettato perché San Benedetto è una grande piazza. Fisicamente sono al 100%, la scorsa settimana ho avuto un indurimento a un muscolo e sono stato fermo 5 giorni, ma potevo stare fermo 3 giorni, poi a Siracusa hanno scritto di una elongazione e non so perché, forse per tenere calma la piazza quando si diceva che sarei venuto a San Benedetto ma fino allo scorso fine settimana non c’era niente di sicuro».

 

In mattinata mister D’Alesio ha potuto allenare i nuovi arrivi: l’impressione è che vada verso un 3-5-2 con Candellori centrocampista più avanzato, Piccoli e Touré in mediana, Parigini esterno sinistro, Zini esterno destro, difesa con Lepri, Dalmazzi e Pezzola. Indicazioni che dovranno essere confermate nei prossimi giorni con la possibilità, in caso di recupero di Marranzino, che Zini possa scivolare in difesa oppure Parigini spostato come esterno d’attacco.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X