Oncologia, “Prevenzione donna” dona 21 tv per postazioni chemioterapiche

SAN BENEDETTO - Il grande gesto dell'associazione per i pazienti del "Madonna del Soccorso". Il direttore dell’unità operativa Giorgi: «L’obiettivo è trasformare le stanze da luogo di sola cura a spazio di vita, riducendo l’impatto psicologico dell’ospedalizzazione»
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«Trasformare una stanza di ospedale in un luogo più familiare non è solo una questione di comfort, ma un vero e proprio supporto alla terapia».

La donazione al reparto

 

Con queste parole, il direttore dell’unità operativa complessa di oncologia dell’Ast di Ascoli, Francesca Chiara Giorgi, parla della donazione ricevuta per il reparto dell’ospedale di San Benedetto dall’associazione “Prevenzione donna”. Donazione consistente in 21 televisori (e altrettante cuffie), uno per ciascuna postazione nella quale viene somministrata la chemioterapia ai pazienti che necessitano di questa terapia farmacologica antitumorale.

 

La cerimonia di donazione delle tv si è svolta questa mattina, nell’Uoc di oncologia al “Madonna del Soccorso“, alla presenza del primario Francesca Chiara Giorgi, del direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli, Antonello Maraldo, e della presidente dell’associazione ‘Prevenzione donna’, Ornella Vallesi.

 

«L’obiettivo – evidenzia la dottoressa Giorgiè trasformare il reparto da luogo di sola cura a spazio di vita, riducendo l’impatto psicologico dell’ospedalizzazione e contribuendo a creare uno spazio meno asettico e più familiare. Alcune evidenze in letteratura  dimostrano che l’intrattenimento, dalla visione di un film all’ascolto della musica, è in grado nei pazienti di abbassare i livelli di ansia e di migliorare la percezione del tempo, distraendoli dai problemi e stimolando in loro il benessere mentale. Questa donazione aiuta, pertanto, a migliorare la qualità di vita dei pazienti».

I televisori

 

«La donazione – spiega Ornella Vallesiè nata osservando giovani pazienti che si distraevano con lo smartphone. La visione di un film, di un documentario, di uno spettacolo, può far dimenticare in quel momento il liquido che sta scorrendo nelle vene e dare la sensazione di trovarsi tra le mura domestiche. Solo chi ci è passato può capire quanto sia importante superare tensioni e paure con un piccolo espediente, come ad esempio guardare la tv. Così, con i contributi ricevuti, l’associazione ha acquistato 21 televisori per ogni postazione di chemioterapia, mentre le cuffiette sono state donate da Andrea De Cesaris, un signore che ha avuto in famiglia persone malate di tumore».

 

«L’attenzione alla persona e alla qualità dell’assistenza – conclude il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo rappresenta un qualcosa di importante per l’azienda sanitaria. In questa ottica, la donazione dei televisori per le postazioni di chemioterapia del reparto di oncologia nasce dalla volontà di rendere il percorso di cura più umano e accogliente. Offrire ai pazienti la possibilità di distrarsi durante la somministrazione della terapia significa contribuire, anche attraverso questi piccoli ma concreti interventi, a migliorare il loro benessere e la qualità del tempo trascorso in reparto».

 

Dal 2008 ad oggi l’associazione presieduta da Ornella Vallesi, che oggi si chiama “Prevenzione donna”, aiuta i pazienti a muoversi tra pratiche burocratiche e rimborsi oncologici, organizza i trasporti dei malati nei vari ospedali della regione e, attraverso la promozione di eventi e cene, raccoglie i fondi necessari per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti.


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