Parcheggi, Cappelli contro i rincari: «Su Torricella ed ex GIL promesse mancate, a pagare sono i cittadini»

ASCOLI - Il 2026 si apre con aumenti delle tariffe della sosta nelle due strutture strategiche per l’accesso al centro storico. Il consigliere comunale: «L'amministrazione tace sui rincari e continua a navigare a vista»
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Gregorio Cappelli

Nuovo anno e nuovi aumenti delle tariffe di sosta nei parcheggi coperti di Torricella e dell’ex GIL, due strutture strategiche per l’accesso al centro storico di Ascoli Piceno. Sui rincari interviene Gregorio Cappelli, consigliere comunale di Ascoli Bene Comune, che accende la polemica con il gestore privato e l’amministrazione comunale.

 

Entrambi i parcheggi sono gestiti dalla Saba, società recentemente acquisita dal gruppo europeo Interparking. «Mentre i grandi gruppi si rafforzano – afferma Cappellila cittadinanza continua a subire aumenti continui senza alcuna prospettiva chiara sul futuro». Il 2025, ricorda il consigliere, era stato indicato dall’amministrazione come l’anno del possibile riacquisto dei parcheggi, operazione più volte annunciata come imminente. «Oggi, però, non ci sono certezze né atti concreti – le sue parole – Si continua a navigare a vista, mentre le tariffe crescono e il conto viene presentato puntualmente ai cittadini».

 

Il parcheggio Torricella

GLI AUMENTI – Anche la comunicazione dell’amministrazione finisce nel mirino di Cappelli, che la definisce “a senso unico”. «Si finisce sui giornali per annunciare riduzioni di pochi centesimi alla sosta oraria, spesso temporanee – le sue parole – ma si tace sugli aumenti applicati ai parcheggi coperti di Torricella e dell’ex GIL». Aumenti che, secondo il consigliere, nel triennio tra il 2024 e il 2026, in alcune tipologie di abbonamento, registrano incrementi superiori al 37%: «Non sono piccoli aggiustamenti, ma rincari pesanti e strutturali, che colpiscono chi utilizza quotidianamente questi parcheggi». Cappelli richiama anche l’impatto sociale ed economico delle tariffe più alte: «Parliamo di famiglie già messe in difficoltà dall’aumento del costo della vita, di lavoratori che ogni giorno devono raggiungere il centro storico e di commercianti che faticano a tenere aperte le proprie attività». Il rischio concreto, secondo il consigliere, è quello di scoraggiare l’accesso al centro e di indebolire ulteriormente la ripresa del commercio.

 

«Il centro storico non si difende con annunci o operazioni di facciata – conclude – ma con scelte politiche chiare e coerenti. Continuare a rinviare il futuro dei parcheggi mentre una multinazionale incassa e i cittadini pagano è una responsabilità che questa amministrazione non può più nascondere».


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