Domani il Picchio scende in campo al “Luigi Ferraris” di Genova per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa, in diretta su Italia 1. Di fronte c’è il Genoa di Daniele De Rossi, squadra di Serie A che parte favorita sulla carta ma che non intende affrontare l’impegno con sufficienza. Per l’Ascoli è l’occasione di misurarsi su un palcoscenico importante, chiudere nel migliore dei modi il precampionato e arrivare all’esordio in campionato del 23 agosto a Verona con ulteriore fiducia e minutaggio nelle gambe.

 

De Rossi ha voluto mettere in guardia i suoi in conferenza stampa: «L’Ascoli è una squadra inferiore sulla carta, ma fastidiosissima: sa giocare e ti fa fare delle figuracce se non sei pronto». Il tecnico rossoblù ha ricordato il precedente della scorsa stagione, quando aveva sottovalutato la Coppa Italia contro l’Atalanta schierando una formazione sperimentale. Questa volta l’atteggiamento sarà diverso: «Dobbiamo prepararla bene e passare il turno».

 

Tomei torna in panchina dopo la squalifica scontata contro il Potenza e guarda alla sfida con rispetto per l’avversario: «Sicuramente i valori sono quelli, il Genoa è una squadra di Serie A che ha fatto molto bene, organizzata e con valori importanti. Per noi sarà una bella opportunità per misurarci, come abbiamo fatto con Lazio e Frosinone». Sulla trasferta al Ferraris: «Andare a giocare lì è sempre uno spettacolo e uno stimolo per i ragazzi».

 

C’è poi la storia personale che rende questa sfida particolare. De Rossi e Tomei si conoscono dai tempi della Roma: nell’estate del 2017 il tecnico bianconero arrivò a Trigoria come collaboratore di Eusebio Di Francesco, vivendo con la squadra giallorossa la cavalcata in Champions League fino alla semifinale contro il Liverpool. Ne è nata un’amicizia che De Rossi ha voluto ricordare: «A prescindere dal fatto che siamo molto amici, per me lui è uno dei migliori tecnici che ci sono in Italia».

 

Sul fronte formazione, Nicoletti non sarà disponibile per l’affaticamento al polpaccio accusato nei giorni scorsi: al centro della difesa toccherà a Rizzo, con Milanese che si conferma ancora nel ruolo di terzino destro in attesa del pieno recupero di Oliveri. Il ballottaggio più caldo riguarda Damiani e Gori, rientrati positivamente nella ripresa contro il Potenza ma ancora da valutare in termini di condizione: qualora il tecnico decidesse di tutelarli in vista dell’esordio in campionato, toccherebbe ad Acampora e Chakir dal primo minuto.

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