L’Ascoli a caccia di continuità contro il Livorno, Tomei: «Ennesima prova di maturità»

SERIE C - Dopo il successo sul Perugia, il Picchio cerca conferme nel secondo impegno casalingo consecutivo contro la compagine dell'ex Dionisi. Il tecnico torna in panchina dopo i due turni di squalifica: «Affrontiamo una squadra in grande salute, dobbiamo avere mentalità vincente». Arbitra Ubaldi di Roma, calcio d'inizio alle 20:30
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di Salvatore Mastropietro

Si rinnova il copione al “Del Duca”, dove l’Ascoli torna in campo domani sera (venerdì 30 gennaio, ore 20:30) per il secondo appuntamento consecutivo tra le mura amiche. Dopo il successo importante arrivato domenica 25 gennaio contro il Perugia, il Picchio è chiamato a confermare i segnali di crescita contro un Livorno in netta risalita, rilanciato dall’arrivo in panchina di Roberto Venturato. Una sfida che vale punti, ma soprattutto certezze, in un momento della stagione in cui continuità e maturità fanno la differenza.

Tomei e i suoi collaboratori

Alla vigilia del match ha parlato mister Francesco Tomei, che dopo aver scontato la squalifica tornerà a dirigere la squadra dalla panchina: «Sì, ci aspetta un’altra partita importante e cercheremo di ottenere il massimo. Affrontiamo una squadra in ottima salute con un allenatore che le ha dato una chiara identità; sarà l’ennesima prova per vedere il nostro grado di maturità».

Il tecnico bianconero ha poi analizzato le principali insidie del Livorno: «Il Livorno è composto da giocatori di categoria superiore come Dionisi, Di Carmine e Peralta, che possono metterti in grande difficoltà. Dobbiamo avere un grande equilibrio sia per il loro sistema di gioco, sia per la loro qualità».

Un passaggio anche sull’andamento stagionale, con un rendimento interno solido e qualche difficoltà in più lontano dal “Del Duca”: «Secondo me stiamo seguendo una buona crescita. Con la Pianese l’inferiorità numerica ha pesato, con la Juve abbiamo dominato meritando il vantaggio. La prestazione della squadra è costante, ma dobbiamo imparare che quando hai la possibilità di incidere devi farlo; questo è lo step che dobbiamo compiere». Tomei ha poi aggiunto: «Dobbiamo avere lo spirito di chi non ci sta a perdere ed essere affamati di vittoria. È come quando diventi grande: sai che nel mondo ci sono gli schiaffi e devi fare di tutto per non prenderli e cercare di darli».

Samuele Damiani tornato al centro della mediana bianconera (foto Ascoli Calcio)

Capitolo infermeria e condizione della rosa: «Menna sta ancora cercando di mettersi a posto per qualche problemino muscolare. Gli altri, come Corradini, Damiani, Nicoletti e Curado, si stanno mettendo a posto e hanno messo minutaggio. Corradini è entrato molto bene domenica scorsa e Damiani ha fatto un’ottima partita, nonostante gli mancasse un po’ di ritmo gara».

Sulle scelte offensive e sul rendimento di Oviszach e Galuppini: «Cerchiamo di far rendere tutti al massimo. In questo momento Galuppini ha meno compiti difensivi giocando dentro. Di Enrico sono molto contento: deve credere di più in se stesso ed essere più “spocchioso”, ma la sua fisicità fa la differenza».

Dal punto di vista tattico, Tomei ribadisce l’importanza dell’interpretazione: «Al di là del sistema di gioco, è la nostra interpretazione che fa la differenza. L’identità rimane la stessa, anche se adattiamo alcune situazioni ai pro e contro di ogni modulo. I ragazzi devono essere aggressivi per 90 minuti e capitalizzare la mole di gioco prodotta».

Un pensiero anche sulla crescita complessiva della squadra: «Al di là del piazzamento che raggiungeremo alla fine della stagione, è importante la mentalità. Da quando siamo partiti abbiamo acquisito la voglia di dominare le partite e gli avversari tramite il gioco. Questa è la base. Ogni partita è un esame e l’importante è acquisire una mentalità vincente. C’è un pizzico di rammarico per non aver approfittato dei passi falsi delle squadre davanti… ma ai ragazzi dico sempre che è lunga e che le difficoltà le stanno incontrando tutti. Noi dobbiamo cercare di vincerle tutte, questo è un gioco diabolico dove bisogna mantenere lucidità e consapevolezza».

Infine, spazio al mercato e alla profondità della rosa: «Penso che siamo a posto così. Se riusciamo a migliorarci ben venga, altrimenti sono contentissimo dei ragazzi che ho. Mi fa piacere l’interesse di squadre superiori per i nostri calciatori, perché significa che si sono meritati questa vetrina migliorandosi».

Rizzo Pinna si candida al rientro da titolare

A livello di formazione, ci sono diversi dubbi da risolvere nella rifinitura in programma domani per mister Tomei. In difesa, si va verso la continuità della linea a quattro formata da Alagna, Curado, Nicoletti e Guiebre, con Rizzo e Pagliai comunque pronti per essere chiamati in causa. In mediana al fianco di Damiani possibile turno di riposo per Milanese: pronto, in tal caso, Corradini. Sulla trequarti ballottaggi da “5o e 50” tra Silipo-Oviszach e Galuppini-Rizzo Pinna. D’Uffizi e Gori a completare il reparto offensivo.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Damiani, Corradini; Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei

LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Mawete, Noce, Baldi, Haveri; Luperini, Hamlili, Marchesi; Peralta; Dionisi, Di Carmine. Allenatore: Venturato

Arbitro: Ubaldi di Roma1 (assistenti De Luca di Merano e Fanara di Cosenza, quarto ufficiale Leorsini di Terni, operatore FVS Skura di Jesi)

Stadio: Del Duca, ore 20:30


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