Sanità picena, la Rsu: «Sulla busta paga di febbraio gli effetti economici dell’intesa»

ASCOLI - Illustrando i contenuti dell’accordo con la direzione, la rappresentanza sindacale sottolinea il cambio di passo: «Risultati immediati e impegni operativi»
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Dirigenti Ast e Rsu dopo una delle ultime riunioni

 

L’esito dell’incontro tra la direzione Ast Ascoli e la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu)era stato già riferito dal direttore generale Antonello Maraldo (leggi l’articolo). Con una nota firmata dal coordinatore Maurizio Pelosi, la Rsu ha ora riepilogato i contenuti dell’accordo raggiunto, illustrando le misure concordate e le relative tempistiche di attuazione.

 

Secondo quanto comunicato, i lavoratori dell’Ast picena vedranno i primi effetti economici dell’intesa già nella busta paga di febbraio, con l’erogazione di somme arretrate riferite all’anno 2025.

 

In particolare, con la busta paga di febbraio saranno corrisposti: un incremento di 6 euro per ciascuna pronta disponibilità svolta nel corso del 2025; un incremento del 10% dell’incarico professionale di base, pari a circa 100 euro annui, per i lavoratori appartenenti all’ex categoria D, complessivamente circa 1.300 dipendenti.

 

A partire dal mese di marzo, tali incrementi diventeranno strutturali e permanenti in busta paga.

 

La Direzione ha confermato che nel mese di marzo verrà pubblicato un avviso dedicato al rapporto di lavoro a tempo parziale, part time, che consentirà ai dipendenti aventi diritto di presentare domanda secondo le modalità previste.

 

È stato inoltre comunicato che la direzione ha già conferito mandato agli uffici competenti per la pubblicazione del bando relativo alle progressioni economiche dell’anno 2023, con uscita prevista tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

 

Per quanto riguarda la mobilità interna, la Rsu ha assunto l’impegno di definire il relativo regolamento entro un termine massimo di 10 giorni, così da consentire alla direzione la successiva pubblicazione dell’avviso. Lo strumento risulta inattivo da diversi anni.

 

In merito alla disciplina dei festivi infrasettimanali, la Rsu ha segnalato la necessità di ulteriori verifiche, rilevando possibili difformità tra accordi precedentemente sottoscritti e le modalità applicative adottate dall’Ast negli ultimi mesi. Sul punto sono previsti approfondimenti.

La Rsu  ha infine confermato l’intenzione di proseguire il confronto con la direzione sui temi ancora aperti nell’ambito della contrattazione decentrata.


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