È durata meno di tre mesi. La forte mareggiata che, negli ultimi giorni, ha imperversato anche lungo la costa sambenedettese ha letteralmente sbaragliato la staccionata posta intorno al Pennello sull’Albula. Cronache Picene aveva descritto l’intervento nell’ottobre scorso, ricordando come il Comune avesse fatto montare tale barriera per limitare l’accesso in quell’area, formalmente interdetta da divieti.
Costata più di 9mila euro, ora – di fatto – la barriera è da rifare quasi per intero. Le onde hanno divelto le ringhiere di legno, trascinandole per metri lungo la prima spiaggia libera del litorale nord. Come si suol dire: del senno di poi son piene le fosse, ma alla luce di quant’è accaduto (non certo imprevedibile una forte mareggiata invernale) gli addetti ai lavori potevano prevedere una tempistica diversa per la posa della protezione, magari installandola in primavera (fase, statisticamente, di mare più calmo), per averne piena operatività nel periodo estivo, ossia quello in cui la spiaggia è sempre molto frequentata.
Ora si dovrà raccogliere i cocci, pardon: la legna. E decidere come procedere. Potrebbe essere l’occasione anche per rivedere la cervellotica ordinanza sindacale che – formalmente – impedisce di stazionare in buona parte dell’arenile intorno al Pennello. Un provvedimento dell’amministrazione Spazzafumo che, d’estate, viene ignorato da centinaia di bagnanti.
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