
Alessio Piersimoni, sindaco di Cupra Marittima
Cupra Marittima compie un nuovo passo verso il completamento della Ciclovia Adriatica, l’infrastruttura strategica che collegherà l’intero versante adriatico dalla Puglia fino al Nord Italia. Il Consiglio comunale è chiamato ad approvare lo schema di accordo preliminare per la cessione volontaria dei terreni interessati dal tracciato (dal confine comunale al ponte ciclopedonale sul torrente Menocchia) a partire da quelli della ditta Camping Le Zeppelin, seguiti, nei punti successivi dell’ordine del giorno, dalle ditte Ricci Quirino & Quinto Sr.l. e Acciarri ed altri.
Un passaggio ritenuto fondamentale dall’Amministrazione comunale per completare “il puzzle” procedurale necessario a rendere finalmente realizzabile la prosecuzione della pista ciclopedonale verso nord.

Il tracciato marchigiano della Ciclovia Adriatica
Finanziamento regionale da 3,5 milioni di euro
Il sindaco Alessandro Piersimoni ha ricordato come l’iter abbia preso forma nell’estate 2025, con la delibera di Giunta regionale che ha assegnato al tratto cuprense un finanziamento complessivo di 3 milioni e mezzo di euro: 3 milioni e 200 mila euro per la realizzazione del nuovo tratto di pista ciclopedonale, lungo oltre 2 chilometri, comprensivo del ponte sul torrente Menocchia; 300 mila euro destinati alla manutenzione della pista già esistente.
A ottobre 2025, Comune e Regione Marche hanno poi sottoscritto una convenzione che definisce i ruoli: la Regione si è impegnata alla progettazione definitiva ed esecutiva e alla realizzazione dell’opera, mentre il Comune deve garantire la disponibilità delle aree interessate dal tracciato.
«Da qui — ha spiegato il sindaco — il confronto con i privati proprietari dei terreni, i sopralluoghi con lo studio di ingegneria incaricato dalla Regione e una lunga serie di incontri che oggi ci consentono di portare questi accordi all’approvazione del Consiglio».

La mappa della Ciclovia nazionale
La scelta della cessione volontaria
L’amministrazione ha scelto la strada dell’accordo volontario, evitando l’esproprio, pur possibile trattandosi di un’opera pubblica. Una decisione motivata anche dall’esperienza passata: «Questo Comune — ha ricordato Piersimoni — ha già tentato la via dell’esproprio, con contenziosi, costi elevati e senza arrivare alla realizzazione dell’opera. Vogliamo evitare di ripercorrere quella strada».
Gli accordi prevedono la cessione dei terreni a fronte di un’indennità determinata secondo legge, con la possibilità per l’ente di ricorrere a obbligazioni alternative, come previsto dalla normativa.
Le perplessità della minoranza
Dai banchi della minoranza è arrivato un sostegno di principio all’opera, definita «attesa da tantissimi anni» e strategica per colmare uno dei tratti mancanti della Ciclovia Adriatica. Tuttavia non sono mancate le criticità sollevate, soprattutto sui tempi e sulla gestione futura.
Secondo i consiglieri di opposizione, l’accordo preliminare arriva a ridosso della scadenza del finanziamento: se non verrà perfezionato entro giugno 2026, Cupra Marittima rischia di perdere i 3,2 milioni di euro destinati alla realizzazione del tratto. Da qui la preoccupazione che l’intesa serva principalmente a “blindare” il finanziamento, mentre la realizzazione effettiva dell’opera potrebbe richiedere ancora tempi lunghi.
Altro nodo riguarda i costi di manutenzione. È stato citato il caso della pista ciclabile di Pedaso, dove interventi manutentivi hanno comportato spese molto elevate. Il timore è che, senza adeguate opere di protezione costiera, si finisca per realizzare solo il ponte, rinviando il completamento del tracciato.
Difesa della costa e prospettive future
Sul fronte della protezione dell’opera, il sindaco ha ricordato che il Comune si è già mosso in parallelo, con un progetto di fattibilità da circa 3 milioni di euro per il rafforzamento e il riposizionamento delle scogliere nella zona nord, considerata una risorsa strategica per Cupra Marittima.
«Questo collegamento — ha concluso Piersimoni — permetterà di vivere meglio e pienamente tutta l’area nord del territorio comunale. È un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere».
Il confronto resta aperto, ma l’approvazione degli accordi preliminari rappresenta un passaggio chiave per trasformare, dopo anni di attesa, la Ciclovia Adriatica da progetto a realtà anche a Cupra Marittima.
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