Amici miei, atto quarto. Un Palazzo dei Capitani da spostare, e subito, per realizzare una nuova area di sosta. Va tutto in scena ad Ascoli, a sei giorni dal Carnevale la cui attesa, evidentemente, è divenuta ormai insostenibile.

Come nel capolavoro di Monicelli, anche il gruppo di storici bontemponi ha ideato, ben prima del 14, una “zingarata” a tema urbanistico. Non si tratta di distruggere paesetti per costruire autostrade e cavalcavia, l’iniziativa è molto meno pretenziosa e tutto sommato fattibile: trasferire l’edificio più identitario di Ascoli perché, diciamocela tutta, non può mica togliere spazio a nuovi parcheggi!

La scena ha per protagonisti sedicenti tecnici comunali intenti a prendere le misure e transennare l’area, armati di elmetto da cantiere e smanicato catarifrangente. L’iniziativa, insomma, è già esecutiva! Ma non finisce qui: a corredo del palcoscenico principale c’è l’immancabile umarell, rigorosamente ben vestito e pronto a criticare l’ormai certo trasloco.
Insomma, partenza anticipata per la festa più attesa della città. E che partenza: chapeau!
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