
Voce Nuova a San Benedetto, Luigi Anelli, il secondo da sinistra, è il candidato sindaco
Si arricchisce il fronte dell’offerta politica a San Benedetto a pochi mesi dal voto amministrativo: questa mattina è stata presentata la lista civica “Voce Nuova”, che avrà come proprio candidato sindaco l’architetto Luigi Anelli. In una sala affollata di un noto locale del Paese Alto di San Benedetto, Anelli ha esposto le ragioni della sua candidatura e del gruppo che lo sostiene.
«Innanzitutto sono qui perché sono nato qui di fronte, dove c’è l’attuale sede vescovile – ha iniziato – E poi perché da qui nasce la nostra San Benedetto, poi estesa alla Marina e via via fino ad oggi. Ci incontravamo ormai da tempo, dalla scorsa estate, 6tra amici e persone che si stimano, per pensare a come migliorare la nostra città e la caduta anticipata dell’Amministrazione Spazzafumo ha solo accelerato i tempi. Eravamo consci del fatto che questa città avesse bisogno di professionalità di qualità, ingegneri, architetti, ed ora eccoci, abbiamo deciso di metterci la faccia. Io avevo sentito che questo era il momento in cui dovevo dare il mio contributo per San Benedetto».
Riguardo l’eventuale collocazione politica, Anelli spiega che «in questo momento stiamo lavorando in maniera assidua e profonda, senza interessi particolari. Siamo aperti a qualsiasi dialogo ma non c’è alcun tipo di apparentamento, nonostante io ho letto sulla stampa che noi saremmo di qualche area politica. Siamo, sì, disposti a parlare con tutti, ci siamo già seduti con alcuni e lo faremo con chi ce lo chiederà. Parliamo di centrodestra o centrosinistra ma anche altri partiti e civici. Per noi il bene supremo è quello per San Benedetto».
Con Anelli anche alcuni volti conosciuti come l’avvocato Gabriella Ceneri, già assessore ai tempi della Giunta Martinelli, o l’ex vicecomandante della Polizia Municipale Giuseppe Brutti: «Ci sono molti aspetti sui quali stiamo discutendo. Alcune situazioni hanno una urgenza immediata: parlo ad esempio della sicurezza, il decoro ambientale, gli asfalti. Ci sono altre questioni che riguardano la città e sono di fondamentale importanza e che necessitano tempi più lunghi: ad esempio la viabilità e la sostenibilità. Abbiamo bisogno di parcheggi scambiatori, dove sia possibile prendere la bicicletta, far car sharing o car pooling, aree dove ci può essere anche un bar, le soluzioni sono infinite. Dobbiamo ripensare anche San Benedetto come città che va verso il mare, la nostra ferrovia impedisce il transito facile da ovest ad est, dobbiamo migliorare e aumentare il numero di sottopassi sia ciclopedonali ma anche automobilistici, praticamente fermi all’Ottocento con pochi adeguamenti».
Anelli esclude inoltre che vi sia qualche relazione tra la lista e la questione della riapertura di via Lombroso, dove è residente e per la quale ha raccolto in passato centinaia di firme di residenti contrari alla riapertura: «Mi sembra che la questione di via Lombroso sia definitivamente chiusa».
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