“Giornata del Ricordo”, cerimonia nel nome di Giovanni Palatucci

ASCOLI E SAN BENEDETTO - Cerimonia con deposizione di fiori per il funzionario della Polizia di Stato e momento di riflessone. Il questore: «La sua memoria significa riaffermare  il valore della legalità, della solidarietà e del servizio al bene comune, principi che continuano a guidare l’azione delle Istituzioni e delle donne e degli uomini in uniforme» 
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Si è svolta nella giornata di oggi, 10 febbraio, la cerimonia commemorativa dedicata a Giovanni Palatucci, figura emblematica di coraggio, legalità e profondo senso dello Stato.

 

Nel corso della mattinata è stato deposto un omaggio floreale alla base degli ulivi piantumati in sua memoria nelle città di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, luoghi simbolo di riflessione e testimonianza dei valori di giustizia, umanità e responsabilità civile che hanno contraddistinto l’operato del funzionario di Polizia.

 

Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto Sante Copponi e il questore Aldo Fusco, il quale ha tenuto un intervento istituzionale ricordando come «la memoria di Giovanni Palatucci rappresenti un patrimonio morale da custodire e trasmettere alle nuove generazioni, esempio concreto di fedeltà allo Stato, di rispetto della dignità umana e di coraggio civile anche nei momenti più bui della storia».

 

Nel suo intervento, il questore ha inoltre sottolineato che «ricordare Palatucci significa riaffermare ogni giorno il valore della legalità, della solidarietà e del servizio al bene comune, principi che continuano a guidare l’azione delle Istituzioni e delle donne e degli uomini in uniforme».

 

Alla commemorazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari, in un clima di profonda partecipazione e raccoglimento, a testimonianza della condivisione unanime dei valori incarnati da Giovanni Palatucci.

 

La cerimonia si è conclusa con un momento di silenzio e riflessione, nel segno della memoria e dei valori di legalità, responsabilità e servizio allo Stato che hanno segnato l’esempio e l’operato di Giovanni Palatucci


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