Subito al lavoro. Dopo una notte bollente, con l’annuncio dell’ingaggio di Marco Mancinelli solo poco prima di mezzanotte, il tecnico ha diretto questa mattina il primo allenamento al campo Ciarrocchi e domani, dopo la rifinitura, conferenza stampa pre-partita e poi partenza verso Alessandria, dove si affronterà la Juve Next Gen in una partita che è tra le più complicate possano capitare.
Solo una sconfitta nelle ultime 10 partite, 1-0 ad Arezzo; 21 punti nelle ultime 10, prima proprio con l’Arezzo. Reduce da un 3-0 in trasferta a Sassari che è tutto un programma. Ma la Samb, subito dopo la partita di giovedì (inizio ore 18) sarà impegnata già sul pullman di ritorno per una sfida da brividi, contro la Torres, penultima in classifica, vero bando di prova per sperare di riagguantare il gruppone davanti o sprofondare già con la mente agli spareggi di fine anno. Ma non andiamo di corsa.
Mancinelli, recanatese, alla Samb dal 2003, secondo prima di Lauro poi di Palladini, ha l’occasione per lanciarsi, e crediamo ne sia consapevole. Ancora giovane, 44 anni, in carriera lo si ricorda soprattutto con la maglia del Verona, in C e in B, ma ha dovuto interrompere la carriera anticipatamente a causa di un grave infortunio. Poi negli anni ’20 è iniziata la sua carriera da allenatore che lo ha portato presto alla Samb.
Nel primo allenamento colloqui prolungati con alcuni dei calciatori più esperti e alcune indicazioni: si torna alla difesa a 4 e probabilmente al 4-4-2, che aveva già impostato ad Arezzo. Quindi Tosi e Zini terzini, Dalmazzi e uno tra Lepri e Pezzola al fianco, a centrocampo Touré a fianco a Candellori con gli esterni che ad Alessandria potrebbero andare a Piccoli e Marranzino, il primo a destra il secondo sul lato opposto, dunque a piedi invertiti; . In attacco Eusepi e Stoppa.
Indicazioni parziali, che domenica beneficerebbero della presenza anche di Parigini, squalificato, e di Konate, che difficilmente sarà rischiato. Schema di gioco dunque adattabile a un più offensivo 4-2-3-1. Ma più che il modulo è la testa, e la grinta che i giocatori possono tirar fuori grazie a un allenatore che ha un carattere allegro ma deciso, è stato un giocatore molto combattivo e che dovrà far valere queste caratteristiche prima di tutto il resto.
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