Dalla Bit l’annuncio di Sabatini con Castelli: «Dodici progetti per 33,61 milioni. Rilancio dell’entroterra e nuova linfa per l’economia»

ENTROTERRA - Camera Marche e struttura commissariale insieme alla Borsa Italiana del Turismo
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Gino Sabatini (primo da sin.) e Guido Castelli (terzo da sin.) alla Bit di Milano

Camera Marche e struttura commissariale alla Bit: «Rilancio dell’entroterra e nuova linfa per l’economia, dodici progetti per 33,61 milioni di euro. Il rilancio dell’entroterra vuole dire nuova occupazione, nuova attrattività, nuova linfa per l’economia» rimarcano proprio dalla Camera di Commercio marchigiana, guidata dal presidente Gino Sabatini.

Per le Marche, infatti,  la Bit Borsa Italiana del Turismo non ha rappresentato, secondo la Camera Marche, solo un’occasione promozionale del territorio, delle sue eccellenze produttive e di un settore dell’accoglienza in rinnovamento ma anche un momento di riflessione e rendicontazione a partire dall’evento sisma in occasione del suo decennale; una frattura che per essere sanata ha avuto, e sta avendo bisogno di un lavoro congiunto e di una sinergia tra pubblico e privato per la realizzazione di interventi fisici a cui affiancare anche una reale  ricostruzione socio-economica.

È questo il messaggio emerso dal talk ospitato nell’ambito dell’evento “Il rilancio delle Marche a 10 anni dal sisma”, alla Bit di Milano, con la partecipazione del commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, e del presidente della Camera di Commercio delle Marche nonché vicepresidente di Unioncamere, Gino Sabatini.

 La misura dedicata ai partenariati speciali pubblico-privato, oggetto della riflessione all’incontro in Bit, ha supportato 12 progetti marchigiani per 33,61 milioni illustrati a Milano con i rappresentanti dei Comuni coinvolti: Belforte del Chienti (sindaco Alessio Vita) in rete con Caldarola (sindaco Giuseppe Fabbroni), Cessapalombo (sindaco Giuseppina Feliciotti), Serrapetrona (sindaco Silvia Pinzi), Camporotondo di Fiastrone (sindaco Massimiliano Micucci) – Fiastra (sindaco Giancarlo Ricottini)-  Cossignano (sindaco Roberto Luciani) in rete con Castignano (sindaco Fabio Polini), Force (sindaco Amedeo Lupi), Montalto delle Marche (sindaco Daniel Matricardi), Montedinove (sindaco Antonio Del Duca), Offida (sindaco Luigi Massa), Rotella (sindaco Giovanni Borraccini); oltre al presidente Uncem, Giuseppe Amici, e all’assesssore di Acquasanta Terme, Elisa Ionni.

 

«Questa progettualità ha ricordato Gino Sabatini – ci coinvolge come sistema camerale, attraverso Unioncamere soggetto gestore della misura, nella gestione delle risorse Pnc (Piano nazionale complementare ndr), in collaborazione con la Regione Marche e le autorità governative centrali, orientata alla semplificazione e all’operatività. Ricucire il tessuto imprenditoriale significa sostenere nuove attività e animare i territori, rendendoli attrattivi non solo per chi vi abita ma anche per visitatori e investitori. Turismo, cultura, sport e imprese creative rappresentano leve decisive per generare occupazione stabile e rafforzare l’identità dei borghi. Come sistema camerale operiamo per facilitare la realizzazione di progetti di rilancio economico e sociale, accompagnando amministrazioni e imprese nella costruzione di partenariati efficaci e promuovendo strumenti concreti come bandi a  supporto dell’apertura di nuove attività nei comuni dell’entroterra. L’obiettivo è trasformare la ricostruzione in nuova impresa, nuova occupazione e nuova attrattività territoriale».

 

Il confronto alla Bit ha confermato come il “Laboratorio Appennino Centrale” stia evolvendo verso un modello integrato, in cui infrastrutture, imprese e comunità si collegano in maniera duratura, promuovendo uno sviluppo coerente che renda i borghi spazi vitali e vissuti tutto l’anno, rafforzando la sinergia tra istituzioni e privati quale motore di sviluppo stabile e sostenibile.


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