
Re Carnevale ha preso possesso delle chiavi della città
di Filippo Ferretti
Quasi duemila alunni, provenienti da numerosi istituti del territorio piceno, questa mattina sono stati protagonisti dell’edizione 2026 del “Carnevale delle Scuole”, l’appuntamento che ogni anno permette a ragazzi di tutte le età – dalle materne alle medie – di potersi esibire mediante gruppi in maschera creati in collaborazione con i loro insegnanti, coinvolti puntualmente nella colorata parata.

Babbo Natale…fuori tempo massimo
L’evento, che è stato rimandato ad oggi per via della pioggia che aveva caratterizzato la mattinata di ieri, giorno di Giovedì Grasso, ha potuto beneficiare di una portentosa allegria e di un raro affiatamento tra tutti i partecipanti, che nei loro irresistibili siparietti hanno scelto di recitare e cantare quasi tutti rigorosamente in dialetto e affondare i loro contenuti in tematiche soprattutto locali, quali le tradizioni (dalle olive fritte al saltarello) e le problematiche cittadine (dai cantieri alle buche nelle strade).
Senza dimenticare temi attuali contemporanei che interessano anche fuori dai nostri confini: come l’invecchiamento della popolazione, l’avvento dell’intelligenza artificiale, l’universo multietnico. Sotto un sole quasi primaverile, sono state quasi 35 le formazioni in maschera, la cui kermesse è stata inaugurata dalla presenza degli Zanni, maschere tipiche dell’Acquasantano e dalla partecipazione dei personaggi in costume che rappresentano la festa ascolana, come “Re Carnevale”, quest’anno incarnato da Roberto Paoletti, “Buonumor Favorito”, personificato da Amedeo Lanciotti e “Li Sfrigne”, interpretato da Roberto Lauretani.

Buonumor Favorito
A guidare le tantissime esibizioni dei gruppi nei due distinti scenari – allestiti in piazza del Popolo e al Chiostro di San Francesco – sono stati rispettivamente Marco “Micio” Regnicoli e Stefania Di Agostino, inappuntabili nei loro ormai storici ruoli, che nel corso della mattinata sono stati raggiunti da numerosi ospiti, a partire dal sindaco Marco Fioravanti, che nell’occasione ha ceduto le chiavi della città a Re Carnevale.
Accanto ai conduttori, sono intervenuti ascolani legati all’evento di questi giorni, quali Gabriella Piccioni e Cristina Virgulti, che per conto del Bim Tronto e del ”Centro Studi Tradizioni Popolari” hanno presentato la pubblicazione per piccoli e adulti volta a far conoscere il Carnevale Piceno. Presenti anche vari mattatori in maschera, come Alberto Ercoli e Domenico Fioravanti, immancabili nel portare il proprio entusiasmo alle nuove generazioni. Fioravanti, oggi nei panni del puma di Venarotta, ha deciso di battere quest’anno il record della molteplicità dei personaggi scelti, interpretandone uno al giorno.

Ecco tutti i gruppi presenti oggi al “Carnevale delle Scuole”. Nel salotto cittadino: la Primaria di Sant’Agostino (tutto il plesso) con “Coccia pelata de trenda capigghie, tutta la notte ce canda li rigghie”; la primaria Caselli (classe V) di San Benedetto con “Venete iecche che ve faceme ballà’; la Primaria di San Domenico con “Babb natal e’ rrevate e lu puost n’e’trevate”; la scuola per l’infanzia di Villa Pigna con “Statt che mo’ ‘pparecchieme”; la Primaria di Villa Pigna (1A, 1B, 2B, 3A e 3B) con “Stu carnevale e’ da ncurnecia’!”; la scuola per l’infanzia di Roccafluvione con “Che meraviglia con pilù”; la Primaria Don Giussani con “E mica seme tutte uguale… pe ffertuna!”; l’infanzia della Malaspina (C1 e C2) con “Aua’ che meravigghia sta cettà”; la primaria Malaspina 4° A e 4° B tempo normale con “L’ ascula’ dalla a alla zeta”; la Primaria Rodari con “La banda della Rodari: non rubiamo gioielli ma sorrisi”;

Paoletti e Regnicoli
la Primaria Malaspina 2° A e 2° B tempo pieno con “Facemce do zumpe”; la Primaria della Malaspina 2° e 3° tempo normale con “Api-amoci”; la Media Luciani con “Lu rille c’ha sempre raggio’, ma pinocchje fa de capoccia suo’”; la Primaria Malaspina 3°A tempo pieno con “Ma fusce che…”; la primaria Malaspina 3°B tempo pieno con “Ce sem n’vecchiat de botta…”; la Media Ceci-Cantalamessa con “E mo’ ndo je’me a scià’ ”. Nel palcoscenico del Chiostro di Sant’Agostino sono approdate una quindicina di mascherate: la Primaria del Preziosissimo Sangue (3°, 4° e 5°) con “Quist’anne che quassu’ nen se po’fa’jeme jo mare a scia’!”; la Primaria Montessori 4°A e 5°A con “Li mattnelle che balla e traballa”;
l’infanzia di Piane di Morro con “L’ascula’ tira la liva e nasconne la ma”; la Primaria San Filippo e Giacomo con “Fritto misto che passiò’”; l’infanzia di Sant’Agostino (sezioni A, B e C) con “Uardet che meravigghia sti piatte, nun è sule pe’ magna’ ma opere d’arte”; l’Infanzia di Venarotta con “Gli allegri scienziati”; l’infanzia di San Gaetano con “Un arcobaleno di colori”; la primaria San Serafino con “Anche la San Serafino alle olimpiadi ci sarà e come sempre ballerà”; la Primaria Malaspina 4°A e 4° B tempo pieno con “Ce seme probbia ‘ngiambate!”; la Primaria Malaspina 1°A tempo pieno con “Alfabeto all’ascolana”; la Primaria Malaspina 1°B tempo pieno con “Altre che remigini.. nu sem manager senza quatrini!”; la Primaria Malaspina 1°-5° tempo normale con “Generazione sottovetro”; la primaria Malaspina 5°A tempo pieno con “Dove prima ce pegghie’ li’ quatrì mo ce pigghia li frechì”; la primaria Malaspina 5°B tempo pieno con “Tu si che carnevales”; la Media D’Azeglio con “Ai vs ia – Artificial intelligence vs intelligenza ascolana”.

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