
Umberto Pasquali e Martina De Renzis
Sta per passare Carnevale e la Quaresima sarà forse il mood adatto per l’imminente campagna elettorale sambenedettese: niente fuochi d’artificio, soltanto un perdurante stallo da parte delle due coalizioni principali, effervescenza invece al centro e tra i civici senza però che ci sia ancora qualcosa di solido.
A destra la situazione è nota: Sandro Donati, presidente della Banca del Piceno, corteggiato, non ha sciolto le riserve e sembra difficile a questo punto che accetti. Toccherebbe al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Assenti, ma a quel punto c’è il rischio che Pasqualino Piunti, ex sindaco ora alla Lega, voglia candidarsi a sua volta.
A sinistra il contesto è sempre lo stesso: i partiti hanno messo in campo Marco Giobbi (Pd), Giorgio Fede (M5S) e Paolo Canducci (Avs). Ci sono poi Fabio Urbinati (Pd) e circola il nome dell’imprenditore Adriano Maroni. Canducci e Urbinati vorrebbero scegliere il candidato con le primarie, il Pd non è dell’avviso. Intanto la cera si consuma…
Al centro dopo il ritorno sulla scena pubblica dell’ex sindaco Spazzafumo, quest’ultimo è particolarmente attivo ma il suo gruppo rischia di perdere qualche petalo: l’ex consigliere Umberto Pasquali infatti starebbe valutando se approdare nella coalizione di centrodestra, con una lista civica in appoggio. Possibile anche che non si arrivi a nulla. Da decifrare la situazione degli altri centristi del Centro Civico Popolare e San Benedetto Viva, con Domenico Pellei, e il notaio Maria Elisa D’Andrea, che ancora non ha ufficializzato la propria partecipazione. Come invece ha fatto Luigi Anelli con Voce Nuova.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati