L’aumento dei posti letto nei reparti di ricovero è la priorità per alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso marchigiani. Ne è convinto Benito Rossi, segretario regionale di Ugl Salute Marche, che interviene sul tema della sicurezza degli operatori sanitari e sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza.

Benito Rossi (Ugl salute)
«Accogliamo con favore le iniziative messe in campo dall’Ast Ascoli Piceno insieme alla Prefettura di Ascoli Piceno – dichiara Rossi – come l’introduzione di corsi di autodifesa e l’utilizzo delle bodycam. Sono strumenti concreti che possono contribuire ad aumentare la tutela degli operatori».
Il sindacato ricorda di aver già proposto, nel novembre 2025, l’adozione delle bodycam per il personale del 118 in tutte le aziende sanitarie regionali, ricevendo un primo riscontro positivo dall’Ast di Fermo. Oggi, secondo Rossi, il percorso avviato da Ast picena rappresenta un passo importante verso un sistema più sicuro per operatori e cittadini.
Tuttavia, per l’Ugl Salute Marche le misure sulla sicurezza devono andare di pari passo con interventi strutturali più incisivi.
«Il lavoro di riorganizzazione che coinvolge tutti i Pronto Soccorso della regione – sottolinea Rossi – deve essere accompagnato da una diversa articolazione dei percorsi assistenziali, separando la gestione dei codici più gravi, come rossi, arancioni e azzurri, da quelli meno urgenti, verdi e bianchi».
Fondamentale, inoltre, rafforzare la medicina territoriale per intercettare e gestire i bisogni di salute prima che si riversino nei Pronto Soccorso, spesso già sovraccarichi.
Ma il nodo centrale resta l’incremento dei posti letto nei reparti di degenza. «Ridurre le lunghe attese nei Pronto Soccorso significa anche garantire una più rapida collocazione dei pazienti che necessitano di ricovero – evidenzia Rossi – La Regione Marche non può sottrarsi a questo impegno, che deve accompagnarsi al potenziamento dell’intero sistema dell’emergenza-urgenza».
Per il sindacato, solo un intervento complessivo su sicurezza, organizzazione e capacità ricettiva potrà realmente migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e la qualità dell’assistenza ai cittadini marchigiani.
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