Un pomeriggio di colori, musica e partecipazione ha restituito alla città tutta l’energia del Carnevale. Dopo lo stop forzato per il maltempo della scorsa settimana, rotonda Giorgini e le aree circostanti sono tornate a riempirsi di famiglie, bambini e gruppi di amici pronti a festeggiare la ricorrenza più spensierata dell’anno. Al posto della pioggia, questa volta, coriandoli, stelle filanti e caramelle hanno accompagnato l’attesa della prima sfilata dei carri del 2026, accolta da applausi e sorrisi sotto un cielo finalmente clemente.
L’arrivo dei grandi carri allegorici ha richiesto qualche minuto in più rispetto al programma, ma l’intrattenimento non è mancato. A scandire il ritmo del pomeriggio ci hanno pensato le esibizioni live della band “Lavanda Pop”, affiancate dall’animazione del team “Ciquibum”, guidato da Nico Virgili, capace di coinvolgere il pubblico con energia e leggerezza. Particolarmente apprezzata l’esibizione di tre ballerine che hanno interpretato le Huntr/x, trascinando soprattutto i più giovani sulle note di “Golden”, tra coreografie improvvisate e partecipazione collettiva.
Quando i carri hanno finalmente fatto il loro ingresso, la festa ha raggiunto il suo momento clou. Sono quattro le opere firmate dagli Amici del Carnevale Sambenedettese di Alberto Malavolta: “La paranza d’ na vote”, “Da lu Nil’ a lu Trond”, “Trenino Thomas” e “Peter Pan – La banda de li sognatori”. I titoli, esposti su targhe collocate frontalmente, introducevano all’esplosione di colori, dettagli scenografici e richiami alla tradizione che hanno trasformato il percorso in una passerella festosa a cielo aperto, capace di conquistare adulti e bambini.
Questa edizione si distingue per un aspetto significativo: gran parte della realizzazione dei carri è stata affidata a ragazzi molto giovani. Nicolas è appena diciottenne, Marzia, Elena, Giada e Michela hanno 19 anni, Marco ne ha 21, Matteo 22, Maikol 25, Valentina 27 e sono coordinati dai più esperti Matteo (39), Sandro (62), Walter (68) e Filippo (70) con l’artista ascolana Sebastiana che ha dipinto molti tratti dei quattro carri. Un elemento sottolineato con soddisfazione dagli organizzatori: «È il Carnevale più giovane da cinquant’anni a questa parte», fanno sapere dallo staff, evidenziando il valore del ricambio generazionale e dell’impegno delle nuove leve accanto ai volontari di lunga esperienza.
Sotto il profilo della sicurezza, l’evento è stato monitorato dalle forze dell’ordine — carabinieri, vigili urbani e polizia di Stato — presenti lungo il tracciato della sfilata. L’assenza di transenne a delimitare il percorso ha richiesto particolare attenzione, vista la ridotta distanza tra pubblico e carri in movimento, ma la manifestazione si è svolta senza criticità rilevanti.Si è registrato anche qualche imprevisto lungo il tragitto. All’altezza del Faro, la sommità del carro “La paranza d’ na vote” (la testa di quella che appare come una divinità) ha urtato i rami di un pino, riportando una visibile deformazione. Le immagini dell’episodio hanno iniziato a circolare rapidamente sui social network, con i commenti preoccupati di chi si chiedeva cosa sarebbe potuto accadere se il pezzo si fosse staccato del tutto, cadendo tra la gente. Per fortuna, ciò non è accaduto e la festa è proseguita.
Il Carnevale tornerà domenica 22 febbraio, quando sarà recuperata la sfilata rinviata la scorsa settimana a causa delle condizioni meteo avverse.
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