«Comunità per disabili  senza corrente», la denuncia di Cgil

RIPATRANSONE - Il sindacato tuona contro la gestione di Anffas Grottammare: «Situazione sempre più preoccupante»
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Una giornata senza energia elettrica nella comunità per persone con disabilità di Ripatransone riaccende le polemiche sulla gestione dei servizi socio-sanitari affidati ad Anffas Grottammare. A intervenire è la Cgil funzione pubblica, che torna a denunciare criticità organizzative e gestionali.

 

Secondo quanto riferito dal sindacato, la struttura – la Coser di Ripatransone – sarebbe rimasta per quasi un’intera giornata senza corrente elettrica a causa del mancato pagamento delle utenze. Un episodio che, secondo Cgil, si aggiunge a una serie di problematiche già segnalate nei mesi scorsi.

 

Viola Rossi (Cgil funzione pubblica)

«Siamo stati accusati di essere pretestuosi nelle critiche che da tempo muoviamo all’Anffas di Grottammare in termini di efficienza gestionale e organizzazione del lavoro – si legge nella nota a firma del segretario territoriale Viola Rossieppure, come dimostra anche l’ultimo degli eventi verificatisi ieri presso la Coser di Ripatransone, non sembra affatto che le criticità siano state risolte, ma anzi si sarebbero acuite».

 

Il sindacato elenca una serie di situazioni ritenute preoccupanti: turni notturni scoperti con possibili ripercussioni sull’assistenza, turni infermieristici non sostituiti con il rischio di mancata somministrazione dei farmaci, chiusura di servizi e laboratori e ora anche problematiche amministrative tali da lasciare le persone ospitate senza energia elettrica per quasi un giorno intero.

 

Il sindacato esprime inoltre «amarezza per un gestione che prometteva competenza e affidabilità, mentre sta dimostrando di non voler ripristinare un luogo dignitoso per chi ci vive e per chi ci lavora, senza comprendere le voragini organizzative che stanno compromettendo posti di lavoro e prosecuzione dei servizi».

 

«Come Fp Cgil – conclude il sindacato – continueremo la nostra mobilitazione e manterremo alta l’attenzione su questa realtà socio-sanitaria così importante per il territorio».


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