
Giuliano Sangiorgi, duetto a sorpresa con Valentina Di Emidio
La musica unisce, crea incontri speciali e a volte inaspettati, ma soprattutto qualche volta trasforma i sogni in realtà. È quello che è accaduto alla cantante ascolana Valentina Di Emidio, in occasione dello spettacolo “Fatae” del dj ascolano Alessandro Xiueref in arte Asco, andato in scena a Pretare di Arquata del Tronto il 14 e il 15 agosto.
Due serate andate sold out che hanno visto sul palco diversi artisti, tra cui Giuliano Sangiorgi e la stessa Valentina.
Ed è proprio dietro le quinte dell’evento che la cantante ascolana ha incontrato il leader dei Negramaro. Un incontro molto speciale ed emozionante, reso ancora più unico da un fuori programma inaspettato: i due hanno cantato insieme alcune note di “A me basta così ” , brano di Sangiorgi ed Elisa.
«Asco è mio nipote – spiega Valentina – da sempre mi dice che, per quanto riguarda la musica, sono stata la sua musa ispiratrice. Avevo cinque anni quando sono salita per la prima volta su un palco. Nel corso degli anni lui c’è sempre stato, mi ha vista cantare, esibirmi e guardandomi forse in qualche modo ha iniziato anche lui a sognare di trovarsi un giorno lì, su un palco. Poi in realtà Alessandro è andato molto più avanti di me e ha costruito il suo percorso ma fin dalle prime esperienze di “Symphony of Caos” mi ha sempre coinvolta.
In questi giorni quando ho visto la locandina di “Fatae”, ho deciso subito che sarei andata a vedere lo spettacolo, non ho fatto quasi in tempo a pensarlo, che Asco mi ha chiamata dicendo: “Zia vorrei che ci fossi anche tu sul palco con me”. È stata fin da subito un’emozione immensa e sono stata tra le prime persone a sapere che sarebbe venuto Giuliano Sangiorgi come ospite. Giuliano è un artista che amo da sempre, per questo ho chiesto ad Alessandro, se ci fosse stata la possibilità, di farmi cantare insieme a Giuliano un pezzetto di una canzone che amo. Asco mi ha risposto subito che secondo lui non ci sarebbero stati problemi, perché Giuliano è una persona molto aperta e disponibile».
Ma una cosa è immaginarlo, un’altra è incontrarlo davvero.
«Dopo la serata del 14 agosto ero ancora emozionatissima per lo spettacolo, ho visto Giuliano seduto tra gli alberi, dietro al palco – racconta ancora Valentina – L’ho guardato e mi ha salutata. Un gesto talmente naturale che il mio compagno mi ha chiesto se lo conoscessi. Già da questo piccolo gesto ho capito che persona avessi davanti. Sono salita sul palco per salutarlo, con me è venuto anche Asco, che gli ha spiegato che sono sua zia. Giuliano mi ha dato un abbraccio fortissimo e ad un certo punto gli ho detto che avevo un sogno: quello di cantare insieme a lui. La sua risposta è stata immediata: ” lo faremo” ma gli ho spiegato che mi sarebbe bastato cantare anche solo un pezzetto di una canzone che amo particolarmente “A me basta così”. Il tempo di dirlo e già la stava suonando con la chitarra. Ancora non realizzo la meraviglia di quel momento, trenta secondi di pura vita.
Trovarmi lì di fronte ad un artista che ascolto da anni, sulle sue canzoni ho pianto e riso, come se fosse uno di casa, è qualcosa che faccio ancora fatica a descrivere. Ho incontrato una persona di una semplicità, gentilezza e accoglienza uniche. Trenta secondi in fondo che cosa sono? Eppure sono stati i secondi più emozionanti e belli della mia vita.
Non è semplice incontrare una persona così famosa e scoprire che comunque dietro ad un grande artista c’è un essere umano come noi. È stata la cosa più bella che potesse regalarmi mio nipote. Pur non avendoci fatto un concerto con Giuliano Sangiorgi né essendo stata la sua corista, per me quel momento è stato immenso. Faccio ancora fatica a descrivere quello che ho provato».














