Plicco festeggiato da Piccoli dopo il gol

Voleva vincere in casa per dare un segnale concreto di aver cambiato pagina rispetto a un anno fa: i tre punti non sono arrivati ma la Samb ha dato prova di una potenzialità di miglioramento notevole: 2-2 rocambolesco contro il Forlì, che storicamente al Riviera delle Palme è sempre stata una squadra ostica. Settemila gli spettatori presenti (continua, stranamente, a non essere fornito il numeri di abbonati e dei paganti ma solo degli ingressi effettivi) con un tifo assordante che nei momenti migliori ha letteralmente trascinato i propri giocatori.

Boscaglia ha scelto il 3-5-2: squadra molto fisica quella rossoblù, che probabilmente ha bisogno di tempo per entrare nel pieno della forma, mentre il Forlì è rapida e scattante e questo può aver inciso sul risultato. In assenza di Machin e con Buljan in panchina Candellori, alla prima da capitano in una gara ufficiale al Riviera, ha svolto il ruolo di play maker, con Piccoli e Plicco come mezze ali e davanti la coppia Faggioli e Sgarbi.

Proprio Sgarbi si è dimostrato giocatore di categoria superiore: dopo 4 minuti ha conquistato palla sulla trequarti e ha calciato dal limite, ma la conclusione pur potente è stata centrale. I rossoblù hanno continuato ad attaccare con un gioco corale ma al 18′ ancora Sgarbi ha inventato la rete del vantaggio: protezione palla prolungata e poi assist perfetto per Plicco in profondità, e l’ex Parma, all’esordio tra i professionisti, conferma le sue qualità di stoccatore con un gol che fa esplodere la Curva Nord.

Qui la Samb pecca perché invece di continuare la squadra ha pensato di lasciare giocare gli ospiti e ripartire in contropiede. Ma oltre un tiro dalla distanza ribattuto da Krapikas il primo tempo pareva destinato all’1-0, se non fosse stato un grave errore di Perrotta che ha effettuato un passaggio completamente sbagliato, avviando l’azione romagnola con la difesa della Samb in ritardo: Coveri ha superato un Pezzola non preciso e poi ha scaraventato il pallone alle spalle di Krapikas. Il pareggio ha fatto sbandare i rossoblù e su un errore di Camigliano è stato bravo Krapikas a respingere una conclusione ravvicinata di Petrelli contrastato da Gigli. Poco dopo ecco la risposta Samb, con Faggioli incapace di correggere in rete una conclusione rasoterra strozzata di Candellori: l’attaccante rossoblù era al limite dell’area piccola, tutto solo, con la porta quasi interamente libera.

Nella ripresa la Samb prova a ripartire, ma l’unica azione degna di nota è un tiro di Nicoli fuori misura da buona posizione su assist di Perrotta. Così Boscaglia decide di cambiare: al 13′ entrano Tunjov per Piccoli e Marranzino per Perrotta. Scelta che sembra portare i suoi frutti al 62′: Marranzino riparte dopo un contrasto vinto, lancia largo per Sgarbi che si impone fisicamente e ripropone la triangolazione con l’ex Napoli bravo a controllare in area e incrociare un destro rasoterra preciso sul secondo palo. Un gol da antologia che tuttavia vede le proteste del Forlì, che si gioca l’Fvs. L’arbitro annulla e assegna una punizione ai romagnoli per un fallo di mano di Marranzino in avvio di azione. Effettivamente l’esterno tocca col braccio anche se il tiro è stato scagliato da un metro di distanza. Samb distratta e punita: sulla punizione la linea difensiva resta immobile e Munaretti sorprende tutti calciando di prima il pallone spiovente. Festeggia improvvidamente sotto la Curva Nord e ne nasce un parapiglia con Munaretti ammonito.

A dieci minuti dalla conclusione Boscaglia cambia ancora: dentro Stabile, fuori Camigliano, dentro Buljan, fuori Plicco. Si passa al 4-3-3 e la squadra ne beneficia perché Candellori torna mezzala e il suo rendimento migliora, così come quello di Faggioli che portato sull’esterno sfrutta meglio le sue caratteristiche di corsa. Ma a risolvere tutto ci pensa Tunjov, un po’ compassato (prima apparizione stagionale) ma con trascorsi importanti e li dimostra. All’84’, con tutta la Samb in attacco, prima calcicchia una punizione che meritava miglior sorte, poi, raccogliendo il pallone, supera l’avversario e dai 25 metri lascia partire un sinistro imparabile sul secondo palo.

Così il finale diventa un assedio, il Forlì sbanda ma non crolla e c’è un altro gol annullato, stavolta a Candellori, per un pallone uscito di qualche centimetro sulla linea di fondo sul recupero di Faggioli. La partita si conclude con gli applausi del pubblico di casa, che ha comunque apprezzato alcune giocate di alto livello e una squadra indomita, molto fisica. Ora con l’ingresso di Machin e l’arrivo di un altro centravanti la squadra troverà il suo equilibrio, anche se serviranno almeno alcune giornate per comprendere meglio le potenzialità di questa Samb che è parsa qualitativamente di altro livello rispetto alla scorsa stagione.

Il tabellino

SAMB (3-5-2): Krapikas; Pezzola, Gigli, Camigliano (36′ st Buljan); Perrotta (13′ st Tunjov), Plicco (36′ st Stabile), Candellori, Piccoli (13′ st Marranzino), Nicoli; Faggioli, Sgarbi. A disposizione: Cultraro, Barraco, Chelli, Carinelli, De Angelis, Konaté, Kosijer. Allenatore: Roberto Boscaglia.

FORLÌ (3-5-2): Veliaj; Diop, Onofri, Munaretti; Farinelli, Macrì, De Risio (27′ st Scaccabarozzi), Rosetti, Rossi (27′ st Mattioli); Petrelli (37′ st Perini), Coveri (37′ st Mandrelli). A disposizione: Tagliaferri, Theiner, Valentini Fi., Gaiola, Greco, Locatelli, Valentini Fe., Spinelli, Attasi, Palomba, Tordiglione. Allenatore: Alessandro Bamonte.

ARBITRO: Francesco Zago di Conegliano (Cardinali-Romagnoli-Eremitaggio-Bracaccini).

MARCATORI: 19′ pt Plicco (S), 43′ pt Coveri (F), 23′ st Munaretti (F), 39′ st Tunjov (S).

NOTE: spettatori 6 mila 798 (di cui 26 ospiti). Ammoniti: 32′ pt Perrotta (S), 24′ st Candellori (S), 24′ st Munaretti (F), 41′ st Marranzino (S). Espulso dalla panchina: 26′ st Marzetti. Gol annullati: al 21′ st a Marranzino (S) tramite Fvs per fallo di mano e al 41′ st a Candellori (S) per palla uscita sul fondo. Angoli: 3-2 per la Sambenedettese. Recupero: 3′ pt, 6′ st

Un esordio di campionato scoppiettante regala quattro reti, decisioni arbitrali contestate e tanto spettacolo nel pareggio 2-2 tra Sambenedettese e Forlì. Davanti a una bellissima cornice di pubblico, con quasi 7 mila spettatori sulle tribune dello stadio Riviera delle Palme, le due formazioni si sono affrontate a viso aperto senza risparmiare energie, dando vita a un incontro intenso dal primo all’ultimo minuto.

I padroni di casa partono subito con il piglio giusto e impongono un ritmo elevato. Al 18′ la spinta dei rossoblù trova il meritato premio: una bella traccia verticale firmata da Sgarbi imbecca Plicco, il quale controlla con freddezza e batte l’incolpevole Veliaj con un diagonale preciso che si insacca nell’angolino. La Samb mantiene l’iniziativa e gestisce con personalità il campo, sfiorando anche il raddoppio. Tuttavia, a un passo dal riposo, la gara cambia improvvisamente inerzia a causa di una disattenzione difensiva: al 43′ Perrotta commette un grave errore in fase di disimpegno, regalando il pallone a Coveri che non perdona e firma il gol dell’1-1 con cui le squadre vanno negli spogliatoi.

Nella ripresa la partita si accende ulteriormente e sale in cattedra la tecnologia. La Samb rientra dagli spogliatoi decisa a riportarsi in avanti e spinge con insistenza sulla fascia sinistra. Al 62′ l’episodio che sembra far pendere la bilancia dalla parte dei marchigiani: Marranzino trova la conclusione vincente al termine di un’azione insistita e fa esplodere l’impianto di casa. L’esultanza viene però interrotta dalla chiamata del Fvs: l’arbitro va al monitor ed elide la rete per un tocco di mano nell’azione d’avvio. Accusato il colpo psicologico, i locali sbandano e al 67′ subiscono il sorpasso del Forlì, lesto a capitalizzare uno sviluppo da calcio piazzato grazie alla zampata di Munaretti da centro area.

Sotto di un gol, la squadra di casa si riversa in avanti con le ultime energie rimaste. La pressione viene ripagata all’84’ quando Tunjov raccoglie un pallone vagante al limite dell’area e sferra una conclusione straordinaria da circa 30 metri che termina la sua corsa nell’incrocio dei pali. La gioia del 2-2 riaccende il Riviera e due minuti più tardi Candellori deposita in rete il pallone del possibile contropiede vincente, ma la marcatura viene nuovamente annullata poiché la sfera aveva superato la linea di fondo sul cross decisivo. Finisce così con un punto a testa al termine di una sfida entusiasmante.

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