Quattro appartamenti di una struttura ricettiva di San Benedetto sono stati interdetti a seguito della segnalazione di più casi accertati di legionellosi. A disporlo è il sindaco Nicola Mozzoni con un’ordinanza firmata il 21 agosto, adottata sulla base degli accertamenti e delle indicazioni del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Ascoli Piceno. Il provvedimento, per ragioni di privacy, non rende identificabile la struttura interessata.
La vicenda prende le mosse dalla comunicazione trasmessa dall’Ast al Comune il 20 agosto, relativa a un’indagine ambientale avviata per la ricerca di Legionella pneumophila nella struttura ricettiva, «a seguito di notifiche di plurimi casi accertati di Legionellosi». Gli accertamenti hanno evidenziato la presenza dell’agente patogeno in concentrazioni elevate nell’impianto idrico destinato al consumo umano.
Alla luce di quanto riscontrato, l’autorità sanitaria ha ritenuto indispensabile procedere secondo le indicazioni contenute nelle Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi. Il sindaco ha quindi disposto l’immediata interdizione degli appartamenti identificati con i numeri 403, 407, 601 e 606, vietandone l’utilizzo fino al completamento degli interventi di bonifica. Non si tratta, dunque, soltanto di un intervento limitato ai singoli punti nei quali sono stati effettuati i campionamenti. L’ordinanza impone la bonifica dei punti interessati e dell’intera rete idraulica a essi connessa. Gli interventi dovranno comprendere pulizia e decalcarizzazione, disincrostazione chimica con successivo lavaggio, shock termico e iperclorazione shock.
Al termine delle operazioni, la società che gestisce la struttura dovrà trasmettere all’Ast, con copia al Comune, la documentazione relativa all’impianto idrico, comprese le certificazioni impiantistiche obbligatorie, il Documento di valutazione del rischio Legionella e il Piano di autocontrollo. La riapertura degli appartamenti non sarà automatica. L’attività potrà riprendere soltanto dopo che sarà stata accertata la conformità delle analisi effettuate nell’ambito dei controlli istituzionali e dopo la valutazione del medico di sanità pubblica. Sarà infatti l’organo di vigilanza dell’Ast a programmare i successivi campionamenti una volta completati gli interventi richiesti.
L’ordinanza è stata adottata dal sindaco nella sua veste di autorità sanitaria locale, alla luce dell’esigenza e dell’urgenza di tutelare la salute pubblica. Il provvedimento è stato trasmesso anche al Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Ascoli Piceno e alla Polizia Locale. Il documento precisa inoltre che l’eventuale mancato rispetto dell’ordine di sospensione dell’utilizzo degli appartamenti costituisce reato ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale.
La Legionella è un batterio che vive e si moltiplica soprattutto negli ambienti acquatici e può proliferare negli impianti idrici, in particolare dove l’acqua ristagna o viene mantenuta a temperature favorevoli alla sua crescita. L’infezione si trasmette principalmente attraverso l’inalazione di minuscole goccioline d’acqua contaminate, ad esempio generate da docce, rubinetti o altri impianti che producono aerosol. Non si trasmette, invece, normalmente da persona a persona.
La forma più grave dell’infezione è la legionellosi, che può provocare una polmonite anche severa, mentre esiste anche una forma più lieve, simile a una sindrome influenzale, conosciuta come febbre di Pontiac. Il rischio è maggiore soprattutto per le persone anziane, i fumatori e chi presenta condizioni che indeboliscono il sistema immunitario.
La prevenzione passa principalmente attraverso la corretta manutenzione e disinfezione degli impianti idrici, proprio come previsto dagli interventi disposti nel caso della struttura sambenedettese.















