In un’estate segnata da temperature roventi e da una morsa di afa che non concede tregua, l’agricoltura locale trova inaspettatamente un prezioso alleato proprio nel grande caldo. Se da un lato il clima torrido mette a dura prova gli agricoltori e le colture, dall’altro sta svolgendo un’efficace azione di contenimento naturale contro uno dei nemici più temuti dei nostri oliveti, la mosca dell’olivo. A confermarlo in modo chiaro sono i dati raccolti dal notiziario agrometeorologico stilato dal Centro agrometeo locale dell’Amap Marche, che analizza lo stato della produzione integrata nelle province di Ascoli Piceno e Fermo.

 

I monitoraggi effettuati sulle trappole della rete regionale mostrano infatti catture ridotte a pochissime unità, quasi ovunque inferiori ai dieci individui per stazione di rilevamento. Ma il dato più rassicurante per gli olivicoltori riguarda il controllo diretto sui frutti: le verifiche in campo rivelano che non vi è alcuna ovideposizione in atto né tantomeno un’infestazione attiva. Le temperature costantemente elevate registrate nell’ultimo periodo hanno praticamente bloccato l’attività degli adulti di mosca, provocando al contempo un’elevata mortalità naturale di uova e larve sui rami.

 

Un oliveto

Ciononostante, gli esperti raccomandano cautela, soprattutto alla luce dei temporali sparsi che hanno interessato il territorio martedì venticinque agosto, provocando il dilavamento dei trattamenti adulticidi protettivi. Per le aziende a conduzione biologica resta quindi consigliata la ripetizione tempestiva del trattamento entro giovedì ventisette agosto, preferendo un’applicazione di tipo localizzato su parte della chioma proprio in virtù della scarsissima presenza del parassita.

 

Il quadro agrometeorologico che accompagna questo scenario vede una nuova temporanea impennata dei termometri. L’espansione del promontorio nord-africano, alimentato da correnti calde in risalita dall’Algeria, porterà tra giovedì ventisette e venerdì ventotto agosto giornate calde e soleggiate, con cieli sereni o al più velati e temperature massime destinate a valicare nuovamente i trentacinque gradi nelle zone interne del territorio piceno e fermano. Il caldo si farà sentire in modo particolarmente intenso nella giornata di venerdì, amplificato da venti caldi di caduta dall’Appennino che accentueranno la sensazione di disagio bioclimatico ed afa sia lungo le vallate sia sulla costa.

 

La fiammata rovente avrà tuttavia vita breve. Già nel corso di sabato 29 agosto l’indebolimento della struttura anticiclonica lascerà spazio all’ingresso di correnti più fresche di matrice atlantica, determinando un progressivo aumento della nuvolosità fin dal mattino. Il passaggio di questa perturbazione porterà rovesci e temporali sparsi a partire dalle zone appenniniche verso la costa, accompagnati da forti raffiche di vento meridionale e da un salutare calo delle temperature massime.

 

La parentesi temporalesca aprirà la strada a una domenica 30 agosto decisamente più gradevole e stabile, caratterizzata da cieli sereni, brezze di mare nelle ore centrali e un generale ridimensionamento dei valori termici, garantendo un avvio della prossima settimana all’insegna del bel tempo e di un clima decisamente più mite per tutto il territorio.

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