Due giornate dedicate al travertino, risorsa identitaria di Acquasanta Terme, per ripercorrere le sue origini e il suo legame con il Piceno. Un’occasione importante per riscoprire una pietra ricca di storia e tradizione ma soprattutto per guardare al futuro, studiando le varie strategie e le prospettive di investimento per la sua valorizzazione. È stato questo l’obiettivo del Simposio del Travertino, andato in scena sabato 19 e domenica 20 settembre, nella cornice del cantiere Tancredi, impresa storica e una delle più importanti testimonianze del Piceno legata all’estrazione e lavorazione del travertino. Acquasanta Terme rappresenta infatti uno dei luoghi nei quali il rapporto con questa pietra è più radicato, grazie alla presenza di numerose cave e segherie e a un vero e proprio patrimonio di conoscenze, professionalità e tecniche di lavorazione tramandato nel tempo.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Acquasanta Terme insieme al Museo Diffuso del Travertino Acquasantano (MuTA), con il sostegno del Bim Tronto, dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione e della Regione Marche, nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne “Ascoli Piceno”.

Al centro della manifestazione un ricco programma che ha visto intrecciarsi approfondimenti storici e antropologici, arte contemporanea, percorsi alla scoperta del territorio e momenti di confronto sul futuro delle aree interne.

Tra i momenti più significativi è stato lo svelamento della nuova fontana di Quintodecimo, realizzata dal giovane artista ascolano Ado Brandimarte, e l’inaugurazione della fontana del Ciclista di Santa Maria, ad opera di Lavinio Velenosi.

Un momento della camminata lungo le antiche mulattiere

Grande successo anche per la camminata lungo le antiche mulattiere del museo diffuso, un percorso capace di mettere in relazione il paesaggio, la storia del lavoro e la cultura del territorio.

Soddisfazione del sindaco Sante Stangoni: «Si chiude una due giorni piena di eventi, piena di spunti, ma soprattutto all’insegna di quella che è la nostra pietra locale. Tanti relatori che sono intervenuti, tante forze politiche che hanno condiviso questa esperienza e soprattutto la voglia di rilanciare questo percorso anche in futuro, puntando sulla concretezza dell’evento che ha portato anche alla riqualificazione di due fontane che sono state restituite alle frazioni di Quintodecimo e Santa Maria, due momenti importanti inseriti all’interno di due giorni impegnativi ma allo stesso tempo formativi e costruttivi per il nostro territorio. Grazie a tutti gli intervenuti, all’assessore Ionni per l’organizzazione e la gestione dell’evento, insieme all’agenzia Yuma e a tutti i cittadini che hanno vissuto questi due giorni. Un grazie anche alla famiglia Tancredi che ha messo a disposizione una location che si addice in maniera perfetta a quello che era poi l’oggetto del simposio».

Il taglio del nastro di una delle fontane svelate nel corso del Simposio

Gli fa eco l’assessore alla Cultura e al Turismo, Elisa Ionni: «Un evento che ha riscosso molto successo soprattutto nelle sue molteplici componenti, da quella artistica, con la restituzione al territorio di due fontane nelle frazioni di Quintodecimo e di Santa Maria, due arricchimenti all’interno dei borghi del nostro comune, dall’altra istituzionale, accademica e formativa, con la partecipazione dell’Università, di curatori d’arte a livello nazionale, di scultori che hanno portato la propria esperienza, come Giuliano Giuliani. Grande successo per la messa in scena di due rappresentazioni tematiche, che hanno contribuito ad ampliare la riflessione sul rapporto tra arte, territorio e comunità. Auspichiamo che da qui si possa procedere con azioni concrete nella sottoscrizione di protocolli di intesa tra i comuni di Acquasanta Terme, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto che devono farsi da traino per realizzare la “Via del Travertino” a cavallo della provincia, ma più in generale della regione e di tutta l’Italia».

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Il sindaco Stangoni

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