Dopo anni di discussioni, richieste dei residenti e confronti politici, il progetto per l’apertura di via Lombroso compie un nuovo passo avanti. La conferenza dei servizi si è conclusa positivamente, consentendo di superare un passaggio decisivo nell’iter per un intervento da 1,8 milioni di euro, finanziato interamente attraverso l’avanzo di amministrazione. In programma la realizzazione di una rotatoria, la riqualificazione della strada e un nuovo parcheggio pubblico in viale dello Sport.
La vicenda, tuttavia, va ben oltre il cantiere. Il collegamento tra via Piemonte e viale dello Sport è da tempo al centro di un confronto che ha coinvolto amministrazioni comunali, forze politiche e abitanti del quartiere Marina di Sotto. Nel novembre 2024, circa 900 cittadini avevano sottoscritto una petizione per chiedere il rispetto delle previsioni urbanistiche e la realizzazione delle opere pubbliche connesse all’apertura della strada.
I residenti hanno più volte precisato di non essere contrari al nuovo collegamento viario. La loro richiesta è che l’intervento non si esaurisca nell’apertura della strada, ma comprenda anche i servizi previsti dalla pianificazione: parcheggi pubblici, aree verdi e collegamenti con il mare attraverso i passaggi sotto la ferrovia.
Un tema sul quale, negli anni, si sono confrontate anche posizioni politiche differenti. Nel 2024 Nicolò Bagalini aveva sollevato dubbi sulla necessità di coordinare l’apertura di via Lombroso con le altre opere previste dal piano particolareggiato di Marina di Sotto e con una strategia complessiva della mobilità. Più recentemente, nel luglio 2026, il consigliere del Movimento 5 Stelle Tony Alfonsi ha chiesto che il futuro della strada fosse discusso anche in Consiglio comunale, sollecitando tempi certi e una programmazione capace di tenere insieme traffico, parcheggi, ciclabilità e trasporto pubblico.
Adesso il progetto ha incassato il parere favorevole degli enti coinvolti nella conferenza dei servizi, tra cui Soprintendenza, Regione Marche, Genio Civile e Rete Ferroviaria Italiana, oltre ai gestori delle reti tecnologiche. Il via libera è accompagnato da prescrizioni tecniche relative alla sicurezza, alla gestione del cantiere, al contenimento delle polveri e del rumore, alla tutela idraulica e alla compatibilità con le infrastrutture esistenti.
Un elemento favorevole è rappresentato dalla disponibilità comunale delle aree interessate, che consentirà di evitare espropri e occupazioni temporanee di terreni privati.
La progettazione, affidata a un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dall’ingegner Cinciripini, sotto la supervisione del responsabile unico del procedimento Marco Cicchi, dovrà ora procedere verso la definizione del progetto esecutivo. La conclusione della conferenza dei servizi segna quindi un avanzamento concreto, ma non coincide ancora con l’apertura del cantiere.
Il prossimo passaggio sarà tradurre il progetto in un intervento realizzabile, chiarendo tempi e modalità operative. Sullo sfondo rimane la questione che accompagna da anni il dibattito su via Lombroso: la nuova viabilità dovrà inserirsi in una riqualificazione più ampia del quartiere, con parcheggi e collegamenti, oppure procedere per fasi?














