Il Consiglio comunale del 21 ottobre

Bagarre in Consiglio comunale di mercoledì 21 ottobre. All’inizio della seduta il sindaco Marco Fioravanti è tornato sulla querelle riguardante il cantiere di palazzo Saladini Pilastri, al cui taglio del nastro, andato in scena a inizio mese, hanno partecipato anche dipendenti comunali e membri – anche giovani – di associazioni sportive.

 

«Esprimo massima solidarietà ai dipendenti del Comune di Ascoli, bullizzati a tanti livelli per aver partecipato al cantiere – ha detto il primo cittadino – Dato che abbiamo raggiunto i target del Pnrr grazie al lavoro di gruppo, ho ringraziato tutti i dipendenti, invitandoli, e questi sono venuti spontaneamente. Non è come quando governava la sinistra, che al taglio del nastro ci andava solo l’elite: noi siamo diversi, siamo per il popolo. Noi non strumentalizzeremo mai nessuno, soprattutto i bambini».

 

Alle parole del sindaco si è subito opposto Gregorio Cappelli: «E’ ora di farla finita. Nessuno ha bullizzato nessuno, se il Consiglio viene condotto così noi ce ne andiamo». Il consigliere di Ascoli Bene Comune quindi, dopo una breve schermaglia dialettica con Fioravanti e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Bono, è uscito dalla sala consiliare assieme a gran parte dell’opposizione.

 

Il primo cittadino ha continuato a parlare anche in assenza della minoranza, ribadendo i concetti appena espressi: «Nessuno tocchi i bambini. Il cantiere è stato un successo e il presidente del Consiglio dei ministri, con la sua presenza, ha dato lustro alla nostra città. Se uno scappa da qui è perché non ha argomenti. Questa è una delle pagine più brutte della storia di questo Consiglio».

 

La seduta è proseguita unicamente per approvare il bilancio consolidato dell’esercizio 2025, nonché le variazioni al programma triennale di acquisto forniture, beni e servizi: gli altri punti sono stati rinviati a successiva assise e la seduta si è chiusa alle 16.

 

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