Il carcere di Ascoli

 

Tre smartphone, due caricatori, un adattatore rudimentale, circa 100 grammi di hashish e un lungo filo da pesca. È il materiale rinvenuto nella serata di ieri, 29 ottobre, nell’area esterna della Casa circondariale di Marino del Tronto di Ascoli Piceno, durante un’attività di controllo della Polizia Penitenziaria. Il recupero ha consentito di intercettare un pacchetto contenente oggetti e sostanze presumibilmente destinati a essere introdotti all’interno dell’istituto.

L’operazione è scaturita dall’attività di sorveglianza degli agenti, che avevano percepito rumori sospetti e notato immagini riconducibili a un possibile drone in sorvolo sull’area del carcere. Dopo la segnalazione, sono stati attivati i controlli attraverso mirati giri di ronda in automobile lungo il perimetro esterno e successive ispezioni a piedi nella zona dell’intercinta. Le verifiche hanno permesso ai baschi azzurri di individuare e recuperare il materiale.

La Segreteria regionale dell’Uspp Marche, l’Unione sindacati di polizia penitenziaria, esprime il proprio plauso al personale intervenuto, sottolineando la professionalità e l’attenzione dimostrate durante il servizio.

«La professionalità, l’attenzione e il senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria hanno consentito di intercettare e recuperare materiale illecito destinato, presumibilmente, a essere introdotto all’interno dell’istituto penitenziario», evidenzia il sindacato, che riconosce agli agenti di aver impedito che il materiale potesse raggiungere i detenuti.

L’Uspp Marche sottolinea come il risultato assuma un significato ancora più importante alla luce delle difficoltà che caratterizzano il contesto lavorativo all’interno della struttura ascolana.

«Nonostante le molteplici criticità organizzative e gestionali che interessano l’istituto, gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria continuano a garantire, con abnegazione, decoro e professionalità, il proprio delicato compito istituzionale», sottolinea la segreteria regionale.

Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni in cui gli agenti sono chiamati a operare quotidianamente, ribadendo che le difficoltà organizzative non impediscono al personale di continuare a garantire la sicurezza della struttura.

Per la segreteria regionale dell’Uspp Marche, episodi come quello registrato a Marino del Tronto meritano di essere riconosciuti e valorizzati, perché dimostrano l’importanza del ruolo svolto dalla Polizia Penitenziaria e la necessità di garantire agli operatori condizioni adeguate per svolgere il proprio servizio.

«È indispensabile mettere il personale nelle condizioni di poter operare con serenità, adeguate risorse e una guida gestionale capace di rispondere alle esigenze del servizio», conclude il sindacato, che rivolge agli agenti intervenuti e a tutto il personale della Casa circondariale di Marino del Tronto un ringraziamento e un messaggio di piena solidarietà.

«La sicurezza penitenziaria si garantisce anche e soprattutto grazie a chi, ogni giorno, nonostante tutto, continua a fare il proprio dovere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA