
L’evento tragato Acli
Si è concluso il progetto “Itinerari Inclusivi sulle Tracce di San Francesco – Percorsi Culturali Piceni”, un’iniziativa che ha coniugato valorizzazione del patrimonio culturale, promozione del territorio e inclusione sociale attraverso una serie di attività gratuite nei Comuni del Piceno. Nel corso delle iniziative sono state registrate complessivamente 520 presenze, a testimonianza dell’interesse suscitato dal programma di escursioni culturali, visite guidate e momenti di approfondimento.
Il progetto, nato nell’ambito delle celebrazioni francescane per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, aveva l’obiettivo di far conoscere luoghi, testimonianze storiche, opere d’arte e percorsi spirituali legati alla presenza del santo nel territorio.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Unione Sportiva Acli Marche APS con il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Alla realizzazione delle attività hanno collaborato l’Ente Nazionale Sordi APS – Sezione provinciale Ascoli Piceno/Fermo, Sordapicena Sociale APS e i Comuni di Ascoli Piceno, Monteprandone, Offida, Ripatransone, Grottammare, Rotella, Montalto delle Marche, Venarotta e Montedinove, insieme ad associazioni e realtà culturali del territorio.
Gli itinerari hanno interessato alcuni dei luoghi più significativi del Piceno, offrendo ai partecipanti l’opportunità di scoprire un patrimonio storico, artistico e identitario, talvolta poco conosciuto. Un percorso che ha coinvolto sia i centri maggiori sia i piccoli borghi dell’entroterra, molti dei quali conservano importanti testimonianze della tradizione francescana.
Uno degli aspetti qualificanti del progetto è stato l’attenzione all’accessibilità. Grazie alla collaborazione con realtà specializzate nel supporto alle persone con disabilità sensoriali, alcune attività sono state rese fruibili anche ai non udenti attraverso il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (Lis). Una modalità che ha consentito di ampliare la partecipazione, contribuendo a superare le barriere comunicative e a rendere le iniziative culturali accessibili a un pubblico più ampio.
Il programma ha rappresentato anche un’occasione di socializzazione e incontro tra generazioni, coinvolgendo partecipanti di diverse fasce d’età, dagli under 18 agli over 75. Le attività hanno favorito momenti di condivisione e confronto sui temi della cultura, della memoria e dell’identità locale.
Significativo anche il lavoro di rete tra enti, associazioni, amministrazioni comunali e soggetti del terzo settore, la cui collaborazione ha contribuito allo svolgimento degli itinerari e alla costruzione di nuove sinergie sul territorio.














