Il granchio blu

 

Il granchio blu (Callinectes sapidus) risale il fiume Tronto e arriva fino a 1,3 chilometri dalla foce. È quanto emerso dai recenti monitoraggi condotti dall’Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche), che hanno documentato per la prima volta la presenza della specie aliena invasiva così addentrata nell’alveo fluviale.

 

I ritrovamenti, effettuati dai tecnici dell’Agenzia il 20 luglio e il 27 ottobre scorsi, sono avvenuti presso la stazione di controllo I0287TR, situata a circa 1,3 chilometri dalla foce del Tronto (la localizzazione esatta nella foto) Si tratta di un dato inedito rispetto ai precedenti monitoraggi biologici condotti da Arpam.

 

Gli esemplari catturati appartengono agli stadi giovanili della specie. Pur trattandosi di un organismo tipicamente marino, nelle prime fasi della vita il granchio blu tende infatti a spingersi nelle acque salmastre e interne, dove trova vegetazione e riparo.

 

Originario delle coste occidentali dell’Atlantico, il granchio blu è una specie aliena particolarmente vorace e invasiva, caratterizzata da una dieta onnivora che comprende una grande varietà di organismi, tra cui molluschi, larve di insetti e uova.

 

Un impatto che trova riscontro anche nei risultati dei campionamenti effettuati da Arpam dalla primavera all’autunno. Nel corso dei controlli si è assistito a un progressivo impoverimento della fauna macrobentonica del sito, fino ad arrivare, soprattutto nell’ultimo prelievo di ottobre, a una situazione definita dall’Agenzia come una sorta di “deserto biotico”, con pochissimi esemplari di macroinvertebrati rinvenuti.

 

Da oltre un decennio Arpam garantisce il monitoraggio delle acque superficiali interne, valutandone lo stato ecologico e chimico secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia ambientale. Per definire lo stato ecologico vengono utilizzati diversi organismi biologici come indicatori della qualità dei corsi d’acqua. Tra questi figurano i macroinvertebrati bentonici, piccoli organismi acquatici che vivono a contatto con il fondale fluviale e comprendono principalmente larve di insetti, ma anche molluschi e vermi.

Alla luce della risalita del granchio blu nell’alveo del Tronto, l’Agenzia continuerà i propri monitoraggi nelle zone delle foci fluviali, con l’obiettivo di verificare l’evoluzione nel tempo del fenomeno segnalato.

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