
Il sindaco Nicola Mozzoni
Come sintetizzare mille idee in un programma? Il sindaco Nicola Mozzoni ci ha provato, comprimendolo in un discorso di presentazione di pochi minuti illustrato nel Consiglio comunale del 6 novembre.
«La domanda da cui tutto nasce é: cosa dovrebbe fare un’Amministrazione? Per me deve prendersi cura dei cittadini. In una città possibilmente più curata ed economicamente agile. Bisogna tornare a programmare, trovando risorse e indicando i tempi. Avere progetti e creare un ufficio – probabilmente esterno – per trovare risorse con cui finanziare tali progetti». E ancora: «Sul turismo bisogna cambiare tutto: nel corso degli anni è diventato immersivo mentre noi siamo rimasti negli anni ’80. La Dmo deve entrare in funzione nel primo trimestre del 2027. Il porto deve diventare una parte integrante della città: stiamo ragionando per far rientrare il Piano regolatore del porto nel nostro Piano urbanistico generale. Per quanto riguarda il commercio, bisogna dare un motivo agli imprenditori per investire e dobbiamo essere di supporto per fare rete, semplificando le procedure, rendendo gratuito il parcheggio in centro in determinati momenti.
Il primo cittadino quindi ha toccato il tema dei giovani e dell’innovazione: «Non ci sono spazi di co-working, dobbiamo farli per i giovani. E passiamo al capitolo scuole: dopo aver fatto il giro di tutte le classi, ho notato che abbiamo un serio problema di manutenzione dei plessi. In merito all’innovazione: “Zautt” è stato un primo passo, ma ci sarà anche il fascicolo del cittadino e il gemello digitale. Pensiamo anche a un’applicazione per trovare parcheggi liberi. Immancabile il tema sicurezza: «Bisogna rafforzare la Polizia locale, con nuova formazione, maggiori mezzi e presenza nei luoghi sensibili. A tal proposito va anche potenziata la videosorveglianza». Infine, urbanistica e cultura: «Il principio del Pug è recuperare, riutilizzare, riqualificare, non occupare suolo. Il verde dovrà essere prioritario. E dobbiamo lavorare sulla mobilità con modelli alternativi, come un bike sharing condiviso con altri Comuni. Non è possibile che un quartiere come Fosso dei Galli non sia raggiungibile in bici. Quindi bisogna creare e favorire cultura: ci vorrebbe un museo del fumetto e su Pazienza, magari farlo in Villa Rambelli».
Tante le critiche da parte della minoranza: Fabrizio Leone ha sottolineato la necessità di fare una mappatura degli immobili abbandonati, e il bisogno di non fare ricorso puntuale alle monetizzazioni edilizie. Fabio Urbinati si è concentrato sull’offerta turistica, caldeggiando studi approfonditi attraverso organismi esterni competenti in materia. Margherita Sorge ha rimarcato la necessità di preservare e sviluppare le risorse esistenti, mentre Iacopo Zappasodi ha segnalato l’assenza dei bandi Bolkestein nell’illustrazione del programma. Paolo Canducci ha messo in evidenza le tante differenze tra il vecchio programma e quello attuale, che non annovera l’acquisto di Villa Laureati e il futuro dell’ex discarica.














