
Cesare Milani, direttore generale Area Vasta 5, e il nuovo primario del Pronto Soccorso Giuseppina Petrelli

La dottoressa Giuseppina “Giusy” Petrelli
Infatti Milani, durante la cerimonia di “investitura”, ha prima spiegato come «questo è un Pronto Soccorso modello nelle Marche, ma che al momento c’è un po’ di agitazione e preoccupazione. La dottoressa Petrelli dovrà ricreare il clima di serenità in questo che è la barriera d’ingresso per l’ospedale. Lei ha esperienza dopo tanti anni a fianco del dottor Groff e saprà ricoprire l’incarico nel migliore dei modi. Poi c’è da accorciare i tempi di attesa. Anche se si opera nel migliore dei modi i pronto soccorso sono intasati, e spesso si lamentano quelli che stanno meno male (i codici bianchi e verdi, ndr) . E’ questa una sfida che si deve vincere. Buon lavoro» conclude Milani lasciando la parola al nuovo primario. La Petrelli parla di «esperienza nuova, anche se da venti anni (è nata a San Benedetto e ha 56 anni anni appena compiuti, ndr) lavoro in pronto soccorso e medicina d’urgenza». Vuole continuare il lavoro iniziato da Groff, soprattutto per a stabilizzazione del paziente in PS e poi destinarlo allo specialista di riferimento.

Claudio Angelini, Cesare Milani, Giuseppina Petrelli, Giancarlo Viviani
Poi la Petrelli accenna ai «problemi, ma con margini di miglioramento. Ho contribuito con Groff e i colleghi – dottori, infermieri e operatori sanitari – a realizzare questo modello virtuoso, e ora assumerò la responsabilità per trovare una sponda in Asur e migliorarlo. Ho già avuto modo di incontrare tutti i colleghi, i quali mi hanno rinnovato fiducia e solidarietà. Sono preoccupati per il riconoscimento del loro lavoro, non su nomina». Poi alla domanda circa i turni di notte, che ormai da anni non fa più, la Petrelli precisa come: «ho problema di salute che mi è stato riconosciuto da due commissioni. Però, dal 2002 al 2009, ho svolto regolarmente i miei turni al Pronto Soccorso, compresi gli otto notturni mensili, e poi sono diventa responsabile di Medicina d’Urgenza, e ho avuto l’esenzione per salute. Però, fosse necessario, sarò presente anche di notte». Insomma, Petrelli è la continuità, sperando – per la salute di chi vi ricorre – che il Pronto Soccorso di San Benedetto resti quel “fiore all’occhiello” che è ora.














