A cento anni dal suo arrivo in città
verrà inaugurata la statua di Cecco
Una vicenda da romanzo storico

ASCOLI - Francesco Stabili, umanista arso sul rogo, fu personaggio "scomodo" anche dopo la morte. Il monumento realizzato a New York giunse in città nel 1919 ma non fu mai varato ufficialmente. Perché? Una storia incredibile, al centro della conferenza che Augusto Agostini terrà il 22 febbraio in biblioteca
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di Luca Capponi 

La storia sembra quella di un avvincente romanzo storico. E forse un po’ lo è. Ovvio e naturale, quando di mezzo c’è Francesco Stabili. Stavolta però la sua attività di negromante, poeta, docente, astronomo e astrologo c’entra poco. C’entra il suo personaggio, il suo essere stato figura scomoda per secoli e secoli proprio per il suo modo di fare e di essere in tempi molto diversi da quelli odierni.

Il monumento a Cecco

Così, nell’anno del 750esimo anniversario della nascita, ecco il primo di una serie di eventi che porterà luce sul grande Cecco d’Ascoli, organizzata dall’Amministrazione comunale con l’assessore alla cultura Piersandra Dragoni in prima fila. L’appuntamento è per venerdì 22 febbraio alle 17 presso la biblioteca comunale con “Il monumento a Cecco d’Ascoli e l’anticlericalismo tra IX e XX secolo”, conferenza tenuta dallo studioso Augusto Agostini, una garanzia.
Il monumento, situato in piazza Matteotti, seguì un iter a dir poco tormentato; realizzato a New York dallo scultore fiorentino Edoardo Cammilli su idea del conte Fiocca-Novi, che chiese aiuto agli ascolani della Grande Mela (i quali finanziarono l’opera), non fu mai inaugurato ufficialmente. “Pressioni” della casta sacerdotale? Probabilmente sì. A scoprire il monumento (giunto in città nel 1919 dopo una traversata oceanica e ferroviaria), di nascosto, furono alcuni giovani ascolani durante la notte di Capodanno del 1921. Ben 57 anni dopo la prima delibera che avallava il progetto.
Particolari, traversie e curiosità verrano dunque sviscerati da Agostini durante questo incontro che inaugura il ciclo dei “I venerdì di Cecco”, che a breve ufficializzerà il calendario completo. Un calendario dove, finalmente, figurerà anche la data del sospirato varo del monumento, che il Comune ha deciso di fissare nel corso del 2019. E’ proprio il caso di dirlo: era ora.

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