SERIE C – Beffa finale per il Picchio dopo una partita ricca di occasioni non sfruttate. La squadra di Tomei perde l’imbattibilità in campionato e scivola a -3 dai giallorossi e a -4 dalla capolista Arezzo. Delusione per gli oltre 600 tifosi bianconeri giunti in Romagna
SAN BENEDETTO – Di 40 anni, risiedeva nel quartiere. Sul posto le forze dell’ordine per ricostruire la dinamica di quanto accaduto
INDAGINI in corso per identificare i protagonisti. Nessun ferito
LA SITUAZIONE nel tratto piceno e fermano dell’autostrada, per quanto sia divenuta insostenibile e pesante, dà l’impressione di poter peggiorare. Specie se chi dovrebbe fare qualcosa continua a dare sfoggio di inazione. Ad ogni grave incidente tante parole ma zero fatti. Pedaso, Grottammare, San Benedetto ma anche le vicine stazioni abruzzesi tappe di disagi, paura e rabbia. I pendolari perdono ore, i turisti evitano e le famiglie, nel peggiore dei casi, piangono i morti
GLI EPISODI si sono verificati a distanza di poco più di un’ora l’uno dall’altro. In tutto sono 7 le persone rimaste ferite
ASCOLI – Piazza del Popolo gremita per la solenne cerimonia dedicata ai volontari in ferma iniziale in forza al 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”. Presenza speciale del rappresentante del governo
AUTOSTRADA – Mattinata di caos sulla carreggiata sud. Dal mezzo pesante è fuoriuscito copiosamente il carico di gasolio che trasportava. Ferito il conducente. Lunghe code e deviazioni sulla viabilità ordinaria, operazioni di messa in sicurezza in corso
FOLIGNANO – E’ accaduto in Via Cuneo intorno alle ore 18. Determinante anche l’intervento dei Vigili del fuoco
DERBY – La frase esposta dai tifosi rossoblù durante il derby casalingo contro l’Ascoli crea polemica: sta dividendo i social e non solo. Dal rogo del “Ballarin” ai cori sulle alluvioni, quando la tragedia diventa pretesto becero per gli sfottò
ARQUATA – La storia di Daniele Felli, 40 anni, è un filo teso tra il nordest e l’Appennino, terre unite dalla tragedia del terremoto. Nato in provincia di Udine, nel 2022 decide di riscoprire i terreni abbandonati della nonna Lucia sotto al Monte Vettore. E dietro la cappellina di famiglia, sommerso tra i rovi, rinviene l’antico manufatto del ‘400 su una mulattiera millenaria. Burocrazia, resilienza, sacrificio ed un sogno: «Vorrei creare una tappa per i viandanti, tre o quattro casette, un chiosco. Non un mezzo per lucrare ma un posto dove chi passa possa fermarsi, respirare, ricordare»