LAVORO – Forte preoccupazione per il fatto che molte aziende del settore moda siano giunte ad aver consumato interamente il periodo di sostegno previsto dal Fsba
ANCONA – Al Ridotto delle Muse riflessioni sull’importanza e sul valore della competenza nell’esercizio della professione
CIVITANOVA – Le fiamme in via Bainsizza. La vettura è di Mauro Raschia, gestore di “Anastasia”. Rogo subito spento dai vigili del fuoco. In corso le indagini della polizia
SANITA’ – Spunta una mail in cui il direttore del Dipartimento salute della Regione Antonio Draisci ordina di riprendere a pieno regime la raccolta di sangue, nonostante le difficoltà dell’Officina trasfusionale di Torrette. I consiglieri Pd Catena e Mastrovincenzo all’attacco: «Triste quanto squallido che si volessero solo evitare risvolti mediatici negativi. Inaccettabile il comportamento di presidente e assessore»
CIVITANOVA – Il decesso avvenuto probabilmente nella notte, questa mattina il ritrovamento. Nessun segno di violenza, accertamenti sulle cause
MONTAGNA – Le ultime nevicate fanno tornare la voglia di sciare. Il ceo Francesco Cangiotti: «In programma la Pozza dei Mat e l’apreski. Puntiamo anche sull’ultima cena di stagione in quota»
PREMIO – Confermata la leadership di Conad Adriatico nei territori di Marche, Abruzzo e Molise. A livello nazionale Conad si conferma per il settimo anno consecutivo l’insegna preferita dagli italiani per qualità e convenienza e per i prodotti a marchio Conad
L’INDAGINE SUBURRA – Dodici misure cautelari a cui si aggiungono tre arresti in flagranza: chiuso il cerchio di un’inchiesta che è partita da Porto Recanati. Il capo dell’organizzazione è un maceratese che vive Morrovalle. La droga passava su Telegram, dove era stato aperto un canale dove i clienti ordinavano lo stupefacente. Trovato un sistema capillare, con ordini online, consegne a domicilio, filiali sul territorio e corrieri armati nelle prime spedizioni
MACERATA – In campo la Squadra mobile e il Sisco di Ancona. I vertici stavano nel nostro capoluogo e nel Fermano, si tratta di italiani e di alcuni albanesi. Il capo della banda era chiamato “Padre”. Nel corso di una consegna a un clan pugliese avevano tenuto un uomo in ostaggio che poi si gettò dall’auto in corsa in A14. Il gruppo criminale gestiva tonnellate di droga che giungevano nelle Marche. Lo spaccio avveniva tramite un canale Telegram con consegne a domicilio con i rider
SISMA&VOTO – Nonostante il peso dei grandi centri abbia riequilibrato il risultato, resta un dato politico di fondo: nelle aree interne del cratere il sì non solo tiene, ma prevale. Tra i dati più significativi: Monte Cavallo (82,35%) e Bolognola (78,02%) in provincia di Macerata, Palmiano (72,04%), Montemonaco (70,97%), Castignano (61,83%) e Acquasanta Terme (60,31%) nell’area ascolana, Castelsantangelo sul Nera (67,59%) e Cessapalombo (63,59%) nel Maceratese, Montappone (60,36%) e Smerillo (60,11%) nel Fermano