SECONDA tappa del percorso fotografico firmato da Goffredo Zucchetti: da Santa Maria Intervineas a Porta Solestà, passando per le torri e le stradine segrete che custodiscono l’anima dell’Età di mezzo della città
REPORTAGE – Un itinerario tra piazze, chiese e palazzi che raccontano l’anima del Medioevo ascolano, dove storia, arte e spiritualità si intrecciano in un affascinante mosaico urbano – PRIMA PARTE
REPORTAGE – Il Parco Nazionale Gran Sasso-Laga, una delle aree protette più estese d’Europa è un autentico caleidoscopio di ambienti. Nell’articolo precedente è stato analizzato il territorio dal punto di vista geografico, soffermandosi sulle sue caratteristiche geomorfologiche più interessanti. In questo pezzo l’analisi riguarderà, nei limiti concessi dal breve spazio a disposizione, il patrimonio naturalistico e il rapporto uomo-territorio
REPORTAGE – La provincia di Ascoli Piceno presenta, all’interno dei suoi confini amministrativi, interessanti borghi storici e realtà monumentali di grande valenza storica e architettonica; ospita, inoltre, estese porzioni di due Parchi Nazionali, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga. In questo e nel prossimo articolo, cercheremo di approfondire la conoscenza del Parco più vicino alla città picena, quello del Gran Sasso-Monti della Laga
REPORTAGE – La religiosità popolare si esprime spesso in forme devozionali antiche che hanno resistito al passare del tempo. Una di queste è il “culto dell’acqua”, cioè le manifestazioni della fede legate alla presenza dell’acqua nelle immediate vicinanze dell’edificio religioso e, addirittura, a suo interno. Nell’articolo, qualche esempio in aree a noi vicine
QUESTA FESTA riunisce influenze che vanno da importanti celebrazioni pagane fino a quella moderna, più commerciale, pur conservando molti dei simboli tradizionali come l’albero addobbato, le riunioni di famiglia e il presepe. Fu San Francisco d’Assisi a “inventare” il presepe: proprio lui, nel 1223, introdusse una tradizione che avrebbe rivoluzionato il modo di commemorare la nascita di Gesù Cristo
E’ CONSIDERATO l’albero-simbolo della regione mediterranea. Conosciuto e apprezzato fin dall’antichità remota, ha seguito lo sviluppo delle civiltà passate, quella fenicia prima, quelle greca e romana poi. In questo articolo, ne rivisitiamo la storia millenaria
UNA DELLE PIANTE più comuni che si incontrano lungo le nostre strade e nei giardini, specialmente in quelli vicini alla costa, dove il clima è più favorevole. Vediamo di conoscerla più da vicino
LEGGENDA narra che dalla base di una delle torri del castello di Macchia partiva un cunicolo lunghissimo che attraversando il massiccio della Montagna dei Fiori arrivava alla valle del fiume. Il Re avrebbe usato questo passaggio segreto per andare a visitare, a Castel Trosino, una “regina” di origine longobarda della quale era innamorato, di cui ancora oggi esiste l’abitazione
SITUATO in posizione panoramica nel bel mezzo della Vallata del Tronto, è un classico borgo d’altura che domina il paesaggio delle fertili colline truentine. Il compatto centro storico, con la splendida torre merlata a base pentagonale, conserva i resti delle antiche fortificazioni (la porta e le mura castellane)