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Ascoli Picchio: scontro società-tifosi
Bellini: «Chi vuole diventare azionista
di maggioranza si faccia avanti»

SERIE B - Gara ad alta tensione quella in arrivo tra Ascoli e Foggia. A surriscaldare l'ambiente il botta e risposta tra i tifosi della Sud e il patron Bellini: una frattura senza precedenti
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Francesco Bellini con gli altri soci Battista Faraotti, Gianluca Ciccoianni e Giuliano Tosti

«Abbiamo dato tutto il nostro apporto e l’appoggio incondizionato a chi, come risposta, invece, ha continuamente tradito la nostra fiducia» è scritto nel comunicato diffuso dai tifosi organizzati, dopo aver affisso in diversi quartieri della città striscioni con la scritta Cardinaletti vattene. E ancora: «I progetti sbandierati ogni volta in merito ad organizzazione societaria, riqualificazione dello stadio e ambizioni della squadra in campo si sono rivelati fallimentari…… Non accettiamo di avere come rappresentanti, a livello societario, personaggi totalmente avulsi dall’ambiente calcistico cittadino; persone che fino a tre anni fa non sapevano nemmeno dove fosse collocato lo stadio Del Duca e che hanno avuto il coraggio di disertare il funerale della signora Franca, moglie del Presidentissimo. Se il presidente Bellini (nella foto sopra insieme ai tre soci azionisti Faraotti, Ciccoianni e Tosti), come dice, ha veramente a cuore le sorti dell’Ascoli, torni immediatamente in città, mettendo fine a questo spettacolo indegno». Il finale: «…. siamo stati costretti ad assistere a continui teatrini, cambi dirigenziali improvvisi seguiti sempre da successive dichiarazioni di positività e fiducia, poi smentite sistematicamente dai fatti…».

Acque molto agitate in casa Ascoli, anche a causa dell’ultimo posto in classifica in compagnia di altre tre squadre. Per la prima volta si è creata una frattura netta fra i tifosi organizzati e la dirigenza, compreso il patron Bellini che in serata ha replicato sul sito della società respingendo ogni contestazione e bacchettando chi ha osato criticarlo. «Con riferimento al comunicato diffuso dai gruppi organizzati della “Curva Sud Rozzi” che mi ha lasciato molto sorpreso – è scritto in un comunicato diffuso attraverso il sito del club – intendo respingere tutti i contenuti espressi, scritti ad arte per tentare di creare zizzania in una società sana e forte, e intendo confermare la mia fiducia nella squadra e nell’organizzazione. Dalla nascita dell’Ascoli Picchio a oggi sono stati compiuti passi in avanti inimmaginabili: quando ho acquisito il Club non esisteva una squadra, non esistevano infrastrutture…». Nella sua replica Bellini poi aggiunge: «… abbiamo quasi tutti calciatori di proprietà, una squadra giovane che, secondo tanti addetti ai lavori, gioca un calcio fra i migliori della Serie B. Ciò vuol dire che prima o poi i risultati arriveranno». E più avanti, nel chilometrico comunicato, Bellini precisa: «La politica e le chiacchiere, però, devono restare fuori dal calcio. Se qualcuno intende influenzare o cambiare le scelte della Società, può diventare, se vuole e ne è capace finanziariamente, azionista di maggioranza dell’Ascoli». Il patron, insomma, sembra disposto a lasciare se qualcuno si farà avanti con argomenti convincenti.


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