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Spettacolo per 9.000 spettatori
Fair play poi la contestazione
Insulti alla moglie di Guarna

SERIE B - Calore sugli spalti. Applausi per uno striscione in omaggio alla vittime del terremoto e al ricordo per le vittime di via Giotto. Gioia per gli oltre tremila foggiani. Nel finale esplode la contestazione dei tifosi bianconeri . Coinvolta anche la moglie ascolana dell'ex portiere bianconero
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di Claudio Romanucci

Calore e colore. Se sul rettangolo verde Ascoli e Foggia si sono fronteggiate col timore di piombare nella crisi nera, sugli spalti del “Del Duca” c’era l’aria della grande sfida. Quasi 9.000 gli spettatori, temila dei quali al seguito del “satanelli”. Dopo il pesante 0-2 è scattata però la contestazione dei tifosi del Picchio. E un episodio davvero spiacevole e molto antipatico si è verificato davanti alla tribuna centrale. Alcuni pseudo tifosi bianconeri hanno visto la moglie (ascolana) del portiere del Foiggia, Guarna, e l’hanno pesantemente insultata. Pare sia volato addirittura anche qualche sputo verso la giovane donna che aveva assistito alla partita in silenzio e con la massima compostezza. Informato dell’accaduto, Guarna è uscito dagli spogliatoi per… proteggere la moglie ma i “distinti signori” che l’avevano insultata si erano già allontanati. La signora Guarna ha cercato di spiegare ai facinorosi che lei, oltre ad essere ascolana è sempre stata tifosa dell’Ascoli. Non solo, ma spesso ha seguito la squadra anche in trasferta insieme al padre che è uno dei più accesi tifosi, nonché uno degli sponsor dell’Ascoli Picchio.
Gremita la tribuna “ex coperta”, tra osservatori, rappresentanti della autorità e addetti ai lavori. Sulle poltroncine l’ex “diabolico” Giovanni Indiveri (salutato nel pregara dallo speaker e poi passato a salutare i tifosi), i tecnici Italo Schiavi, Francesco Monaco, Mirko Cudini, Angelo Calisti, Massimo Silva, l’ex arbitro Walter Cinciripini, il ds Gianni Rosati.

L’ex portiere dell’Ascoli Indiveri in tribuna

Esauriti già a metà settimana i biglietti di curva Sud, i tifosi dell’Ascoli sono arrivati allo stadio in gruppo come annunciato nel comunicato diffuso nei giorni scorsi. Fin dall’inizio hanno iniziato a sostenere i propri beniamini, confidando in una risposta dopo la doppia sconfitta di fila a Bari e Carpi. Il fair play ha positivamente caratterizzato il confronto del tifo: prima del fischio d’inizio qualche disturbo alla fonica dello stadio non ha fermato gli applausi per le 100 presenze di Carpani in bianconero e il ricordo alla strage di via Giotto dell’11 novembre ‘99 in cui morirono a Foggia 67 persone a causa del crollo di uno stabile.

Carpani riceve la maglia celebrativa da Giaretta e Cardinaletti

Oltre 3.000 tifosi dalla Puglia
Lo avevano annunciato dopo la pesante caduta casalinga contro la Cremonese di 8 giorni fa che nel Piceno sarebbero venuti in massa. E così è stato. In prevendita sono stati venduti 2.923 biglietti di curva nord. Ad essi vanno aggiunti quelli acquistati dai originari della Puglia della zona che hanno trovato posto anche in altri settori.
I supporter rossoneri si sono mossi soprattuto con auto e van da 9 posti (una ventina gli autobus). Un centinaio di essi era arrivato Ascoli attorno alle ore 10 di questa mattina. In gruppi hanno girato per le vie e piazze del centro, approfittando del sole novembrino anche per sedersi ai tavolini di piazza Arringo e piazza del Popolo. A vigilare sulla tranquillità della mattinata vi erano le volanti della Polizia. In curva hanno spinto i ragazzi di Stroppa con convinzione dopo il 1’. A metà primo tempo la Nord ha esposto uno striscione con su scritto “Nel ricordo delle vittime del terremoto” che ha riscosso gli applausi di tutto lo stadio. Nella ripresa, dopo il sussulto al 16’ sulla traversa di Beretta sono esplosi 5’ dopo al guizzo di Camporese per il vantaggio ed il raddoppio di Chiricò li ha mandati in tripudio.
Sul fronte casalingo, dopo il triplice fischio sono piovuti fischi. E’ stata contestata la società, considerata la prima responsabile della situazione in cui versa la squadra, in coda al campionato. Nel piazzale anti stadio si sono radunati centinaia di sostenitori bianconeri i quali chiedono senza mezzi termini alla dirigenza di intervenire sul mercato prima che la situazione rischi di precipitare.

(foto di Sandro Perozzi)

I tifosi pugliesi

 


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