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Dopo il caos,
si vota in primavera

CASTEL DI LAMA - Due le alternative: marzo insieme alle politiche o a fine maggio

di Claudio Felicetti

Le elezioni comunali del maggio 2014 avevano sancito la vittoria inaspettata e clamorosa della lista (ben 7 le compagini in lizza) guidata da Ruggieri. Ma già al momento della formazione della giunta si erano registrati i primi contrasti tra il sindaco e 3 dei 9 consiglieri di maggioranza (4 quelli all’opposizione): Sprecacè, Angelini e Silvestri. Dopo aspre polemiche, la clamorosa uscita dalla maggioranza dei tre e la costituzione del gruppo consiliare Ricostruzione Civica. A salvare Ruggieri dalla disfatta l’ingresso in giunta di Ersilio Corradetti. Ma anche quest’ultimo era poi entrato in rotta di collisione con il sindaco a causa delle notevoli divergenze sulla linea amministrativa e politica tenuta dal primo cittadino. Il 21 agosto scorso, la presentazione delle dimissioni di sette consiglieri comunali: Angelini, Bochicchio, Alessandro Corradetti, Ersilio Corradetti, Re, Silvestri e Sprecacè. “Dimissioni collettive, contestuali ed irrevocabili allo scopo di portare allo scioglimento del Consiglio Comunale”.

L’ex sindaco Ruggieri

Il Prefetto di Ascoli, Rita Stentella, disponeva quindi la temporanea sospensione del Consiglio comunale di Castel di Lama e la contestuale nomina del dottor Giuseppe Dinardo, Vice Prefetto Aggiunto, Capo di Gabinetto a Commissario Prefettizio per la provvisoria gestione del Comune, in attesa del perfezionamento della procedura di scioglimento dello stesso consesso da parte del Presidente della Repubblica.
Resta l’incognita della data del voto. Due le ipotesi: a marzo insieme alle politiche oppure a primavera inoltrata.

Castel di Lama al voto, riparte il gioco del totocandidato


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