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Caso macerie, Urbinati rassicura:
«Rispettate tutte le norme»

IL CASO - Il capogruppo regionale del Pd bacchetta il grillino Giorgini: «Arringa i cittadini senza avere elementi da dimostrare»
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Fabio Urbinati

«Mi dispiace constatare che il consigliere Giorgini continui a fare polemiche sulla ricostruzione, speculando sulla già complessa situazione post sisma, sollevando sospetti privi di fondamento». Così il capogruppo in Consiglio comunale, Fabio Urbinati, torna a rispondere ai continui attacchi del consigliere del Movimento 5 Stelle in merito allo smaltimento e stoccaggio delle macerie del terremoto, con particolare riferimento alla possibile presenza di amianto. «Giorgini stesso ammette di non avere alcun elemento per dimostrare che nelle macerie rimosse dai luoghi del terremoto vi sia amianto e invita a misure precauzionali – riprende Urbinati –. Forse al consigliere è sfuggito, nonostante sia stato più volte ripetuto, anche dal sottoscritto, che esiste un preciso protocollo, a cui la Regione Marche si attiene pedissequamente, per la rimozione dei detriti del terremoto nello stretto rispetto delle normative sanitarie e sotto lo stretto controllo delle autorità sanitarie. Ha ragione il consigliere quando dice che io e lui abbiamo modi diversi di fare politica: io sono al servizio dei cittadini, lui i cittadini li arringa. Giorgini prima fa esposti in Procura e poi approfondisce i temi di cui parla, io prima approfondisco e poi agisco di conseguenza. Non più di una settimana fa – continua Urbinati – ho già avuto modo di precisare che le modalità per gestire le macerie sono state indicate dall’articolo 28 del decreto legge 189 del 2016 così come modificato in ultimo dalle legge 45 del 2017. Le indicazioni dell’articolo 28 sono state riprese nel Piano operativo regionale gestione macerie, approvato con decreto Sas numero 25 del 23 gennaio 2017 ed esse riguardano anche il trattamento di eventuali materiali contenenti amianto.

Stoccaggio macerie ad Arquata (foto Vagnoni)

Le verifiche sulla presenta di componenti potenzialmente pericolose partono nei luoghi colpiti dal terremoto. In caso di riscontri positivi si provvedere a isolamento, trasporto e smaltimento, secondo i criteri di legge in ambito di sicurezza sanitaria. Per cui – aggiunge ancora Urbinati – gli atti scritti che invoca Giorgini ci sono già ed a quelli si sta attenendo la Regione. Non so quali altre dichiarazioni il consigliere pretende, visto che esistono leggi al riguardo. Se come dice , Giorgini è davvero interessato ai cittadini ed al bene pubblico – incalza il capogruppo – farebbe un servizio alla comunità se invece di diffondere notizie false e pretestuose, informasse correttamente la popolazione, cosa che il Pd sta facendo e che, come già ho annunciato, farà in maniera più dettagliata in un incontro pubblico che organizzeremo a San Benedetto con tutti gli operatori che sono coinvolti nel ciclo delle macerie, compresa la parte tecnica della Regione Marche, per ribadire e dimostrare come tutto venga fatto nella massima trasparenza. Perché noi sì abbiamo a cuore la popolazione marchigiana e vogliamo essere al suo fianco con i fatti e non con le parole. Anche per questo non sprecherò altro tempo a rispondere alle affermazioni del consigliere Giorgini».


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