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Ascoli Picchio, sfortuna da record
Il patron Bellini deferito
per le critiche a Morganti?

SERIE B - Tre fratturati in due settimane: Mignanelli, Favilli e Rosseti. Intanto il presidente rischia una sanzione per le dichiarazioni che hanno tirato in ballo il designatore degli arbitri

 

di Bruno Ferretti

Sfortuna record per l’Ascoli Picchio che ha perso – per lungo tempo – ben tre giocatori in sole due settimane. Prima Mignanelli a Carpi, poi Favilli e Rosseti. Tutti fratturati. Il primo ha riportato quella del malleolo mediale sinistro ed è stato operato ad Arezzo: prognosi di tre mesi. I due attaccanti si sono infortunati entrambi sabato scorso a Parma.

Francesco Bellini nella sua cantina di Montefiore dell’Aso

Favilli dopo un quarto d’ora di gioco, si trovava al limite dell’area avversaria, spalle alla porta. Forse sbilanciato da Lucarelli che lo controllava, il centravanti è caduto a terra con la torsione del ginocchio sinistro che ha determinato la rottura del legamento crociato anteriore. Per lo sfortunato Favilli, che dovrà essere operato, il campionato è già praticamente finito. Un vero guaio per l’Ascoli che perde il suo migliore uomo gol, e per Andrea che esce di scena dal campionato e anche dall’Under 21.

E come se non bastasse per l’Ascoli è arrivata anche la frattura dell’altro centravanti Rosseti al quarto metatarso del piede sinistro. Dovrà essere sottoposto ad ulteriori accertamenti clinici ma per un paio di mesi sarà out anche lui. Vero è che l’Ascoli è rimasto con un solo centravanti di ruolo: la terza punta Claudio Santini. Quel Santini (25 anni), prelevato la scorsa estate dal Pontedera, che fin qui ha realizzato un gol nella prima giornata a Cittadella, successivamente ha giocato solo cinque partite e sabato scorso a Parma ha procurato – e poi sciupato – il rigore che avrebbe potuto riaprire la partita ad un quarto dalla fine.

Emidio Morganti, designatore degli arbitri di B

L’Ascoli dovrà necessariamente correre ai ripari e in fretta perché è ultimo in classifica e non può perdere altro terreno. Bellini, nel suo intervento telefonico dal Canada, sabato ha promesso che a dirigere l’Ascoli vengano designati arbitri più competenti. Il patron bianconero ha puntato il dito sul designatore Emidio Morganti, ascolano, invitandolo a mandare arbitri all’altezza. Ha ricordato le ingiuste espulsioni di Gigliotti a Bari e di Addae a Parma, e la mancata espulsione di Lucarelli nell’azione del rigore a Parma: Lucarelli, in effetti, ha impedito (a Santini) una chiara occasione da gol placcandolo come si fa nel rugby. Vero è che le accuse di Bellini al designatore Morganti e agli arbitri potrebbero far scattare un deferimento nei suoi confronti, visto che ai dirigenti delle società non è consentito rilasciare certi giudizi critici nei confronti della classe arbitrale.


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