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Rimosse le fioriere,
resta il rischio per i pedoni

ASCOLI - Il tratto "incriminato" è quello di corso Mazzini all'altezza di piazza Sant'Agostino. La protesta di cittadini e commercianti

Il tratto “incriminato” di corso Mazzini dove sono ancora evidenti i segni lasciati dalle fioriere rimosse

di Andrea Ferretti

Viabilità e parcheggi fai da te sempre più di moda, purtroppo, nel centro di Ascoli. L’ultimo caso è la rimozione delle fioriere nel tratto di iniziale di corso Mazzini a ridosso di piazza Sant’Agostino. Sono state tolte dagli operai del Comune dopo oltre vent’anni. Rimozione causata dall’ennesima protesta che ad Ascoli spesso si trasforma in una denuncia (con richiesta di risarcimento danni) nei confronti dell’Amministrazione comunale da parte di chi inciampa, cade oppure si fa male urtandole. Pedoni dunque a rischio per le fioriere, ma pedoni ancora di più a rischio adesso che le fioriere non ci sono più.

Lo spazio per i pedoni è quasi inesistente

«Stavano lì forse da 25 anni – dice Cinzia Marini, titolare del Bar del Corso, all’angolo tra corso Mazzini e piazza Sant’Agostino – ed erano molto utili perchè, comunque, creavano un corridoio di sicurezza che permetteva il passaggio dei pedoni. Ora è un problema visto che le auto parcheggiano anche dove non possono farlo, ovvero dove prima ad impedirlo c’erano le fioriere. Non solo, ma sostano davanti ad attività commerciali, i cui titolari non possono attaccarsi tutto il giorno al telefono per chiedere l’intervento dei vigili urbani. Credo proprio che aver rimosso le fioriere non sia sta una grande idea».

Da Piazza Sant’Agostino potrebbero svoltare a sinistra, cioè verso Piazza del Popolo, soltanto le auto provviste di permesso Ztl, come evidenziato dalla segnaletica. Risultato: nessuno rispetta il divieto di accesso di una strada che consente alle auto di sbucare davanti al Tribunale (Piazza Serafino Orlini) percorrendo la “scorciatoia” attraverso via Luigi Dari e via Antonio Orsini.


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