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Caso migranti, Fratelli d’Italia
in soccorso del sindaco Luciani

SPINETOLI - Si accende lo scontro politico dopo la manifestazione anti immigrazione di domenica scorsa. Bordate Pd-Fdi
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Il sindaco Luciani

Dopo la presenza in tv del sindaco Alessandro Luciani da Formigli e la “sconfessione” in diretta da parte dei vertici provinciali e regionali del Pd (partito dello stesso Luciani) non si placano le polemiche. I segretari dem Comi e Terrani spiegano la loro posizione, mentre da destra arriva in soccorso di Luciani Marco Fioravanti di Fratelli D’Italia. Domani intanto alle 12 proprio a Spinetoli si terrà una conferenza stampa del Pd alla presenza dell’onorevole Luciano Agostini, del segretario provinciale Matteo Terrani, degli amministratori della Vallata e dei circoli dem.«La partecipazione del sindaco Alessandro Luciani alla manifestazione contro l’arrivo di 37 immigrati a Spinetoli è stata del tutto volontaria e non rappresenta la posizione del Pd -avevano detto Comi e Terrani– Alla luce della strumentalizzazione politica, degli slogan e dei messaggi che hanno caratterizzato il corteo riteniamo che aderirvi sia stato un grave errore. La comunità di Spinetoli è sempre stata aperta e non ha mai ceduto al razzismo e al populismo, la sua storia lo dimostra. Il Pd e i suoi rappresentanti istituzionali stanno affrontando a tutti i livelli la questione immigrazione con grande spirito di responsabilità e umanità. Bene hanno fatto i sindaci dei comuni della Vallata del Tronto, tra cui il sindaco Luciani, ad aderire ai progetti di seconda accoglienza (Sprar) finalizzati all’integrazione che vedono le amministrazioni comunali e i cittadini protagonisti nella gestione dell’emergenza a discapito delle organizzazioni che vogliono fare business sulla pelle dei migranti senza coinvolgimento dei territori. Bene hanno fatto a ribadire al Prefetto la necessità di rispettare la legalità escludendo altri progetti di accoglienza al di fuori dello Sprar così come previsto dalla normativa vigente. Per questo non c’era bisogno di partecipare al corteo che, contrariamente alle buone intenzioni del sindaco, ha messo in cattiva luce un comune che si è sempre distinto per i valori della solidarietà e dell’attenzione agli ultimi. Il tema dell’immigrazione non si affronta con manifestazioni all’insegna dell’intolleranza, ma con politiche dell’accoglienza mirate che possano far convivere i diritti e i doveri di tutti». In soccorso del sindaco arriva Marco Fioravanti (Fdi) che si scaglia contro il Pd. «Il Pd regionale -afferma- interviene a gamba tesa contro il sindaco  Luciani, che ha legittimamente protestato a difesa della sua comunità sollecitato dal consigliere di Fratelli d’Italia Renato Costantini. Al Sindaco va la nostra solidarietà perché vittima di un partito che predica bene e razzola male. Ho letto le parole del segretario regionale Comi che parla di politiche di accoglienza mirate a far convivere i diritti di tutti. Riprendo le sue parole per trasformarle in fatti e visto che l’amministrazione comunale di Ascoli  ha chiesto espressamente un limite massimo di accoglienza del 3 per mille e visto che i feudi rossi del Pd con Offida come capofila non hanno accolto nessun richiedente asilo, chiedo ufficialmente al Pd di avanzare strutture per accogliere gli immigrati che sono in esubero nella nostra città.  Singolare la grande umanità del Pd nelle Marche a difesa dei migranti nel territorio Piceno, mentre lo stesso Pd marchigiano non ha mai fatto sentire la sua voce a difesa delle piccole e medie imprese e dei cittadini di Acquasanta ed Arquata per i ritardi delle casette, per le mancate autorizzazioni all’installazione di strutture mobili, per le lungaggini nella ricostruzione.

Marco Fioravanti

Occupatevi delle cose serie e non create alibi per nascondere il fallimento delle vostre politiche ed il successo del vostro progetto di isolamento del sud delle Marche e dell’attacco continuo al capoluogo Piceno. Non ci venissero -aggiunge- a dire che stanno attivando lo Sprar perché sono due anni che siamo in emergenza ed in sofferenza nella città di Ascoli e comunque noi non lo attiviamo perché Sprar significa dover trovare anche un’occupazione e noi abbiamo già molti problemi nel dover ricollocare i molti operai abbandonati dalle multinazionali e dallo Stato, i quali mi vergogno anche a guardare in faccia quando li incontro perché non abbiamo gli strumenti amministrativi per dare risposte.  Attendiamo la disponibilità dei storici comuni rossi per poter finalmente trasformare gli slogan dell’accoglienza in realtà. Sono certo che la Prefettura terrà presente questa volontà del Partito democratico ad accogliere il maggior numero di migranti nei Comuni da loro amministrati perché noi non ne possiamo più e vogliamo dare priorità ai nuovi poveri, agli ascolani in difficoltà ed alle vere vittime dello stato contemporaneo, i terremotati».

Il sindaco Luciani si difende in tv, ma il Pd regionale lo gela in diretta


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